L’ACQUA PUBBLICA A LARIO RETI: L’ATO SI AUTOCELEBRA E GIUDICA “RESPONSABILE” SOLO CHI DICE SÌ

servizio idrico integrato assemblea atoLECCO – “Una incoraggiante dimostrazione di unità per un territorio che discuteva da mesi sulla scelta del progetto più valido per l’affidamento ventennale del servizio idrico integrato”.

Così il presidente dell’Ufficio d’Ambito Paolo Negri definisce il voto con il quale ieri sera 54 dei 68 sindaci presenti hanno dato il via libera al progetto proposto dallo stesso Ufficio d’ambito “che individua in Lario Reti Holding la società che, a partire dal 1 gennaio 2016, dovrà occuparsi di gestione e di investimenti sul ciclo dell’acqua della nostra Provincia”. Quel “dovrà” suono quasi paradossale: un dovere, gestire l’acqua pubblica.

Ciò comunque “a condizione che il percorso di acquisizione dei requisiti previsti dalle leggi si compia con successo entro la fine del mese di novembre 2015. Nel frattempo il servizio continuerà ad essere garantito, in maniera transitoria, dalla società Idroservice“.

servizio idrico integrato assemblea ato“Ben 54 Sindaci e amministratori comunali, in rappresentanza del 73% della popolazione provinciale – afferma in una nota Negri -, hanno premiato così il non semplice lavoro svolto dai tecnici e dagli amministratori dell’Ufficio d’Ambito finalizzato alla costruzione delle condizioni giuridico legali e societarie per garantire una gestione più efficiente ed economicamente sostenibile di reti ed impianti idrici. E’ già convocata, per il prossimo 3 agosto, la riunione del Consiglio Provinciale cui spetta l’assenso definitivo, che darà il via all’importante fase di riorganizzazione societaria per Lario Reti Holding, secondo il preciso cronoprogramma già concordato”.

“E’ una scelta di importanza vitale per l’idrico lecchese che attende da anni una strutturazione definitiva, ormai a portata di mano – prosegue il comunicato dell’ATO -. Si riuscirà, finalmente, a liberare le ingenti risorse destinate al miglioramento dell’intera rete provinciale di captazione e distribuzione dell’acqua potabile e di raccolta e depurazione delle acque reflue”.

servizio idrico integrato assemblea atoE in conclusione: “Una dimostrazione di consapevolezza e un’assunzione di responsabilità da parte degli amministratori dei nostri Comuni che dimostra la capacità di passare dalla fase del dibattito acceso a quella delle scelte nell’interesse dell’intero territorio”. Fatta salva la legittima opinione del presidente Negri, pare di capire che chi ha votato “no” al conferimento a Lario Reti non si assuma responsabilità; Merate (seconda città della provincia) e poi altri Comuni quali Ballabio, Barzio eccetera, si sarebbero dunque fermati alla “fase del dibattito acceso”. Chissà cosa ne pensano le decine di migliaia di cittadini rappresentati dai loro sindaci che invece hanno deciso di opporsi ad una scelta che per diversi osservatori non sarebbe affatto “nell’interesse dell’intero territorio”.

 

 

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