Abbiamo scritto nuovamente a Prefettura, Comune, ALER, Regione Lombardia e Ufficio d’Ambito (A questo link la lettera integrale).
Sono passati due anni dalla nostra prima proposta per la riqualificazione sociale degli alloggi ALER di Calolziocorte, ma ad oggi nessuna risposta è arrivata e nulla è stato fatto.
Nel frattempo, gli abitanti continuano a vivere tra degrado urbano, mancate manutenzioni, parchi pubblici abbandonati da oltre 15 anni, edifici senza ascensori, problemi igienico-sanitari legati alle fosse Imhoff e una totale assenza di politiche sociali adeguate.
Non basta mettere telecamere per risolvere i problemi: servono educatori di strada, nuovi spazi giovanili, interventi concreti sul verde e sugli edifici, oltre al necessario collegamento degli scarichi fognari alle reti pubbliche.
Per questo abbiamo chiesto al Prefetto di convocare un tavolo istituzionale e sottoscrivere un protocollo d’intesa che coinvolga tutti i soggetti competenti, con un cronoprogramma preciso di interventi su:
– manutenzione e riqualificazione delle aree verdi e dei parchi pubblici;
– installazione di ascensori e efficientamento energetico;
– politiche giovanili e sociali di contrasto alla marginalità;
– adeguamento della rete fognaria;
– ascolto diretto delle famiglie che vivono negli alloggi.
Il gruppo civico Cambia Calolzio continuerà a insistere: i cittadini non possono più aspettare.
Cambia Calolzio
