L’APPELLO AL VOTO DI NOGARA.
DURO ATTACCO DEL SEGRETARIO
AL “SINDACO NON LECCHESE”

flavio nogara legaLECCO – Siamo entrati nelle ultime 48 ore di campagna elettorale ed il segretario provinciale della Lega nord Flavio Nogara alza i toni attaccando Brivio su più fronti.

Ricorda il ruolo del “suo PD” nella gestione del ciclo idrico, l’inchiesta antimafia Metastasi, i finanziamenti mancati per il Bione e l’ostello della gioventù, i problemi non risolti della caserma dei pompieri, di piazza Affari e del depuratore. Nogara sottolinea poi il caos viabilità e le scelte di bilancio e conclude col confronto tra “centrodestra e sinistra” e tra “il sindaco non lecchese e il sindaco lecchese doc”.

Brivio lo vedo provato, sta cominciando a realizzare che ha subito il sorpasso e che Negrini, una vogata dietro l’altra, si appresta a vincere il ballottaggio di domenica. Comprendo con che difficoltà Brivio abbia affrontato questa campagna elettorale: oltre che un esperto sulla comunicazione gli sarà servito per spiegare alla gente perché tutto ciò che promette oggi non l’ha fatto in ben cinque anni di amministrazione!

Il dover spiegare alla gente che lui rappresenta quello stesso PD che ha coperto i milioni di euro di rosso realizzati dalle società pubbliche che gestivano il ciclo idrico dei comuni creando con una fusione un soggetto nuovo, che ha di fatto punito i comuni virtuosi e salvato i buchi di bilancio delle società pubbliche, inventandosi una tariffa unica che ha causato l’innalzamento della tariffa dell’acqua del 280%.

Non sarà stato facile convincere la gente che basta un codice etico per evitare infiltrazioni mafiose nella macchina amministrativa, anche perché questo non è assolutamente vero, il sindaco deve prima di tutto conoscere chi mette in lista in quanto è direttamente responsabile della propria squadra e per quanto successo con Metastasi non può quindi che assumersene tutte le responsabilità. Il codice etico è pura ipocrisia, quando si candidano amministratori uscenti, proprietari di società che hanno incarichi remunerati da società partecipate dal comune, un comportamento che può pur essere legittimo per uno del PD, ma non etico di fatto.

Come avrà spiegato alla gente che in Regione Lombardia erano pronti e a disposizione per Lecco i finanziamenti per ristrutturare il Centro Sportivo del Bione e per l’ Ostello della Gioventù, ma lui questi soldi non li ha mai nemmeno chiesti! Come avrà spiegato che tutti i problemi esistenti sono restati irrisolti, come la Caserma dei Vigili del Fuoco, di Piazza Affari, del depuratore e molti altri, anzi ne ha causati di nuovi come i problemi del traffico causati dalla chiusura del Ponte Vecchio e della Piazza della Stazione, per non parlare della, per fortuna sfumata, tentata svendita di Linee Lecco.

Come avra’ giustificato ai Lecchesi che ha speso prima centinaia di migliaia di euro per creare il “servizio” Bike Sharing, e poi ogni anno 55.000 euro incassando ricavi per 2.500 euro. Dopo aver trasformato Lecco in una Città buia e spenta come avrà fatto a spiegare ai Lecchesi che vuole una città turistica, pulita e bella, quando è molto piu’ sporca di 5 anni fa, ma forse questo è merito di Appello per Lecco.

Dopo aver tolto tutti i finanziamenti alla manutenzione delle strade e degli edifici pubblici tra cui le scuole, mettendo a rischio la sicurezza dei nostri bambini e innaffiato di milioni di euro il sistema dei servizi sociali, premianti per chi li fa meno premianti per chi li usa.

Come avra’ presentato il proprio piano per la sicurezza mentre il suo PD sta spalancando le porte ai clandestini, terroristi e non, e per risolvere il sovraffollamento delle carceri non fa altro che cancellare i reati, scarcerando delinquenti. Esiste ormai stabilmente al Bione un accampamento di gente indisturbata in roulotte, sempre più numerosa, della quale non è dato a sapersi di cosa vivano, ed esistono numerosi immigrati nei parcheggi ed altri per le vie di Lecco a vendere rose o altro, e di tutti questi non sappiamo a chi facciano riferimento, da chi siano controllati,sicuramente non hanno una partita IVA aperta e non rispettano le normative che devono rispettare i nostri commercianti. I furti sono all’ordine del giorno, ma in risposta nessun intervento concreto, e così via!
Dopo aver portato ai Lecchesi una tassazione record non giustificata dai servizi erogati come riuscirà ancora a chiedere la fiducia dei Lecchesi?

Ma ora la palla passa proprio ai Lecchesi e saranno loro a decidere da chi vorranno essere amministrati per i prossimi 5 anni, e non sarà solamente una scelta, comunque già non di poco conto, tra centrodestra e sinistra, ma tra un vecchio modo di fare e concepire la politica e una concezione totalmente nuova, efficiente e trasparente, tra la sinistra che schiera Brivio, il non lecchese, politico di professione e il centrodestra che schiera Negrini, lecchese doc, il sindaco del fare, il rappresentante della società civile che presta le proprie conoscenze e capacità per il bene della propria Città. Da parte nostra anche una nuova concezione della funzione dei partiti che non devono prevaricare, non devono imporre le proprie logiche, ma si devono mettere a disposizione della Città e dei Cittadini per contribuire alla realizzazione di quanto prospettato ai Lecchesi nel programma elettorale.

E’ importante che i Lecchesi comprendano l’importanza dell’appuntamento elettorale di domenica 14 giugno e sappiano che tutti possono andare a votare, anche coloro che non hanno votato il 31 maggio, perché cambiare si può, mandare a casa Brivio si può!

Flavio Nogara
Il Segretario Provinciale di Lecco
Lega Nord

 

 

 

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