“LATTE, CAFFÈ, BIANCA, FUNGHI”
COSÌ SI PARLAVA DI DROGA
SUI TORNANTI SOPRA BALLABIO

droga spaccio ballabio voltiLECCO – Pizza, latte, regalini, caffè, bianca, nera, funghi… con queste parole i clienti e gli spacciatori parlavano al telefono riferendosi alle sostanze stupefacenti distribuite lungo i tornanti delle strade montane che da Ballabio portano ai Resinelli e a Morterone.

Un ruolo non marginale quello ricoperto dalle intercettazioni telefoniche nell’operazione “Curve stupefacenti” che ha portato i Carabinieri del comando di Lecco ad arrestare un ballabiese e di un cittadino marocchino, e ad emanare mandati di cattura per altri due extracomunitari .

Quattro chili di hashish e 370 grammi di eroina, oltre a circa 17mila euro in contanti, sono stati sequestrati nell’abitazione non censita tra Malavedo e Laorca di Y.S., il 19enne marocchino considerato l’ideatore della rete di spaccio. Per entrare nella casa martedì  sono intervenuti i Vigili del fuoco, mentre a supporto nella perquisizione degli ambienti è arrivato da Orio al Serio il Nucleo Cinofilo.

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Il ballabiese, A.C. di 32 anni, al momento dell’arresto si trovava in una comunità di recupero per tossicodipendenti. Si tratterebbe di un consumatore abituale “trasformatosi per necessità” in spacciatore. A centinaia i clienti, che da tutta la provincia di Lecco e pure dalla Valtellina raggiungevano Ballabio per recuperare dosi di eroina e hashish. Spesso fermati dai Carabineiri al ritorno dallo scambio, i consumatori venivano trovati con piccole dosi per uso personale, dando così conferma dei sospetti.

Gli indagati sono ritenuti a vario titolo responsabili dei reati di detenzione e spaccio in concorso di sostanze stupefacenti; il marocchino inoltre dovrà rispondere di porto abusivo di armi, in relazione al machete che teneva con sé.

 

 

 

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