LAUREE, 19 NUOVI INGEGNERI
AL POLITECNICO LECCHESE.
2 LODI IN “CIVILE-AMBIENTALE”

LECCO – “Passa anche da voi la ricostruzione dell’Italia dopo le catastrofi naturali, ma anche la prevenzione per evitare che simili fenomeni causino distruzione e morti”. Alludendo al terremoto che ha colpito il centro Italia un mese fa, Monica Papini, coordinatrice della facoltà di Ingegneria civile-ambientale del Politecnico di Lecco, saluta i nuovi laureati al corso. Sono 19 i giovani che nel pomeriggio di venerdì hanno ricevuto il diploma nel campus di via Previati. La fine di un ciclo di fatiche, ma anche di soddisfazioni, che catapulterà alcuni ragazzi nel mondo del lavoro, mentre altri proseguiranno con gli studi.

Grandi applausi e festeggiamenti per tutti, soprattutto per Silvia Della Marianna ed Ezio Marchetti, entrambi 110 con menzione di lode, non frequente nelle lauree triennali. “Per i laureandi è un traguardo importante – prosegue la professoressa –: il Politecnico è la 30^ università nel mondo e in particolare Ingegneria civile-ambientale è al terzo posto in Europa dopo Oxford e Cambridge. Chi esce da qui mediamente dopo due mesi trova un’occupazione. C’è la crisi economica, è vero, ma serve investire nella ricerca per prevenire catastrofi; a questo servono gli ingegneri civili”.

Al termine della proclamazione è stato il momento della festa per i 19 nuovi dottori. Amici e parenti hanno celebrato il prestigioso traguardo raggiunto dai giovani con complimenti, foto, cori, qualche striscione e cartelloni.

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