L’AUTOSTIMA: CHE COS’È
E COME SVILUPPARLA

Molte persone sono convinte che l’autostima coincida con il “sentirsi forti”, consapevoli dei propri mezzi e con una fiducia incrollabile nelle proprie capacità. Niente di più sbagliato. Più ci imponiamo di controllare le nostre emozioni e di dimostrarci forti agli occhi degli altri e più ci troveremo, prima o poi, a scontrarci con la fragilità. Ma se non è questa specie di auto-convinzione come si definisce l’autostima? E come svilupparla in maniera corretta?

AUTOSTIMA - CopiaNelle varie definizioni che la letteratura ha dato del concetto di autostima ricorrono 3 elementi principali: la presenza nelle persone di meccanismi che permettono di auto-osservarsi, un aspetto valutativo che ci consente di dare un giudizio su noi stessi e uno affettivo in grado di analizzare come gli elementi esterni influiscano in maniera positiva o negativa su di noi. Un paradigma da costruire giorno dopo giorno, quindi, che scaturisce dai nostri rapporti con gli altri e dalla corrispondenza tra i successi raggiunti nella vita con le attese in merito a essi.

Proprio il rapporto tra il sé reale, cioè ciò che realmente siamo, e il sé ideale, ciò che vorremmo essere, è il fattore che determina il livello di autostima individuale. Più i due poli saranno vicini e più avremo stima di noi stessi. Più si allargherà la distanza tra realtà e aspettativa e minore sarà l’autostima.

Avere un’alta autostima quindi, significa percepire una limitata differenza tra il sé reale e il sé ideale, riconoscere in maniera realistica pregi e difetti, mettersi all’opera per migliorare i propri punti deboli coltivando al contempo quelli forti. Tutti comportamenti che portano a un’apertura positiva all’ambiente circostante e alti livelli di autonomia relazionale e operativa.

Le persone con una bassa autostima, al contrario, sono portate al disimpegno e al disinteresse, a una partecipazione minore alle varie attività quotidiane e uno scarso entusiasmo di fondo. Una situazione in cui si esaltano le proprie debolezze trascurando i propri punti di forza e in cui molto spesso si evitano anche gli impegni più banali per il timore di non riuscire o perché si teme il giudizio da parte degli altri.

Molto spesso, quindi, le persone con poca stima hanno una percezione distorta delle proprie capacità; una percezione che impedisce di vivere appieno determinate situazioni e che blocca sul nascere i possibili successi futuri. È importante quindi la giusta autostima per avere successo nel lavoro, aiutandoci in questo modo ad avere la giusta percezione delle proprie capacità, fare un’ equilibrata valutazione delle proprie competenze e capire quali sono i punti su cui dobbiamo lavorare maggiormente. Valutazioni che sono fondamentali anche in attività con forte componente psicologica come il poker sportivo, disciplina in cui alcuni professionisti come Matthias Brandner sono ben consapevoli dell’importanza dell’autopercezione e di quella nei confronti degli altri. Un errore di valutazione può portare a sopravvalutare, ad esempio, la forza dell’avversario o la propria, e a crearsi un giudizio sbagliato sul gioco.

Da non dimenticare l’importanza dell’autostima negli aspetti relazionali che intratteniamo ogni giorno, dove è fondamentale avere una comprensione della propria persona quanto più equilibrata possibile.

Come aumentare i livelli di autostima? Esistono diversi metodi e strategie. In primo luogo, è fondamentale iniziare a lavorare sulla propria capacità di problem solving, in quanto la stima di sé stessi è fortemente legata all’uscire con successo da determinate situazioni. Molto importante poi è migliorare il nostro dialogo interno: inviando noi per primi messaggi positivi alla mente avremo molte più possibilità di migliorare la nostra auto-percezione. Oltre al lavoro sull’autocontrollo e sulle abilità comunicative, infine, è bene cercare di modificare più possibile gli standard cognitivi che ci imponiamo. Le aspettative troppo elevate, infatti, possono minare alle basi la nostra autostima, imponendoci degli sforzi fuori dalla nostra portata.

Dobbiamo quindi migliorare la nostra “autoefficacia”. Con questo termine si intende la fiducia nelle nostre capacità di creare soluzioni ottimali per avere successo in ogni situazione quotidiana. Una facoltà che si fonda sulle esperienze positive che ci hanno formato e sui successi di altri a noi vicini a cui abbiamo assistito.

Sfruttiamo il nostro vissuto, quindi, e impariamo da esso cercando di ricreare quella sensazione di benessere che ci hanno dato le piccole vittorie della vita. E partiamo da questi successi per aumentare la nostra autostima.

 

 

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