LAVORI SULLA LECCO-BERGAMO:
IN ARRIVO 8 MILIONI DI EURO

arrigoni-paoloLECCO – Nella seduta di ieri del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica assunte decisioni importanti per il Collegamento della Lecco Bergamo, S.P. ex S.S. 639 “dei laghi Pusiano e Garlate”. Due i lotti funzionali oggetto di provvedimento

“E’ stato approvato il progetto definitivo – 1° lotto funzionale – della Variante di Cisano Bergamasco con un quadro economico dell’opera di 40 milioni di euro. Ai 26,9 milioni di provenienza statale e ai 5 milioni di Regioni Lombardia stanziati ormai da diversi anni, il CIPE con la delibera di ieri ha assegnato all’intervento una quota di 8,1 milioni di euro dei 15 che erano stati destinati al ‘Completamento dell’asse viario Lecco Bergamo’ con il decreto legge ‘Sblocca Italia’ n. 133/2014” interviene il senatore Paolo Arrigoni.

“Sempre per la variante alla ex S.S. 639, il Comitato ha anche approvato la variante al lotto funzionale San Gerolamo in corso di realizzazione tra Calolziocorte e Lecco, con un costo aumentato dagli iniziali 93,67 a 100,57 milioni di euro, destinando al medesimo intervento la restante quota di 6,9 milioni di euro rispetto ai 15 assegnati con lo ‘Sblocca Italia’ al ‘Completamento dell’asse viario Lecco Bergamo’” prosegue l’ex sindaco di Calolziocorte.

“Dopo il varo dello ‘Sblocca Italia’ del settembre 2014, a distanza di oltre 15 mesi, è stata finalmente data l’indicazione separata del finanziamento di 15 milioni in relazione ai due lotti di intervento che hanno come soggetti attuatori le province di Bergamo e Lecco. Meglio tardi che mai! Ora per la variante di Cisano Bergamasco nulla osta per procedere con il bando per l’affidamento lavori dell’opera” continua il parlamentare leghista.

“Per la riqualificazione della Lecco – Bergamo ora risulta decisivo il lotto ‘Lavello’ che si sviluppa interamente in Calolziocorte. Anche nella legge di stabilità 2016, appena licenziata dal Parlamento, è stato bocciato un mio emendamento che chiedeva 40 milioni per il finanziamento dell’opera. Tutti i rappresentanti delle forse politiche del territorio devono unirsi per chiedere e pretendere dal Governo queste risorse, sottolineando come i territori di Lecco e Bergamo insieme vantano nei confronti dello Stato un residuo fiscale annuo di circa 6 miliardi, una cifra enorme a fronte della quale non possono ritornare solo briciole” conclude Arrigoni.

 

 

 

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