LAVORO, DRAMMA SENZA FINE. FISKARS: SALTANO 58 POSTI
TRA CIVATE E LA VALSASSINA?

MONTANACIVATE – I finlandesi della Fiskars hanno comunicato ai sindacati la messa in mobilità di una sessantina di lavoratori, tra le sedi di Civate, Premana e Casargo. Dismessa la produzione lecchese dei famosi coltelli Montana, immediata reazione delle organizzazioni di categoria.

Una vera doccia fredda per il mondo del lavoro quando il fax giunto ai sindacati dall’Assindustria lecchese (alla quale è iscritta la multinazionale scandinava) ha dichiarato in buona sostanza la cessazione della storia produttiva di un’azienda storica per queste zone, a lungo leader nel mercato della coltelleria e ancora in grado di dare lavoro ad una cinquantina di dipendenti tra i due insediamenti dell’Alta Valsassina e la sede centrale di Civate.

In pratica, con la messa in mobilità di 58 lavoratori, Fiskars Corporation proprietaria dal 1989 della vecchia Montana e dal 1997 titolare anche della Kaimano (seconda maggior produttrice nazionale di coltelli) smantella l’ntero assetto italiano. Il tutto, mentre sono ancora attivi i contratti di solidarietà – in precedenza era stato sfruttato anche lo strumento della cassa integrazione. I tagli rappresentano la quasi totalità dei 70 posti di lavoro delle tre sedi; si “salverebbero” sotanto alcune figure non legate alla produzione e nella sola sede di Civate.

I lavoratori sono naturalmente in fibrillazione, i loro rappresentanti, pur non confermando le indiscrezioni, si preparano a dare battaglia. Ma la sensazione è che sia vicina la parola fine per una lunga storia di successi, produzioni e soprattutto lavoro.

 

 

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