LECCO-BERGAMO: PACE FATTA
MA MANCANO DIECI MILIONI

AGGIORNAMENTO DEI LAVORI DELLA LECCO-BERGAMO (2)

LECCO – Importanti novità sul fronte  dei lavori della Lecco-Bergamo arrivano dal Consiglio Provinciale che si è riunito lunedì sera presso la sede in Piazza Lega Lombarda.

Nodo centrale della seduta l’approvazione dell’accordo bonario (ex art. 240 d. LGS. 163/2006) che mette un punto fermo al contenzioso tra l’ente e l’impresa Salini a proposito dei siti di smaltimento dei materiali di risulta degli scavi e della diffusione disomogenea delle aree del cantiere della strada Lecco-Bergamo. Secondo la commissione composta da tecnici e presieduta dal vice procuratore della Corte dei Conti Francesco Lombardo è la Provincia a dover far fronte ai costi aggiuntivi dovuti allo smaltimento del materiale di scavo e agli imprevisti che hanno ritardato i lavori e nel documento approvato oggi dalla maggioranza dei consiglieri (ma non dai leghisti Simonetti e Zambetti che escono dall’aula al momento della votazione) viene quantificato l’aggravio in 10 milioni e 400mila euro circa, spiega il consigliere con delega alla viabilità e grandi infrastrutture Rocco Cardamone.

Per reperire queste impreviste risorse che si sono rese necessarie si perseguiranno due vie: il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e Regione Lombardia verranno interpellati per l’erogazione dei fondi necessari e se questo non bastasse verranno fatti dei tagli (già in parte preventivati), scegliendo di far fronte a spese certe e fondamentali a scapito di lavorazioni che non pregiudicano l’andamento dei lavori, come le opere di contorno e di arredo. L’auspicio del presidente Flavio Polano è che “i lavori dell’opera possano ora proseguire, senza che si ripetano situazioni di stallo”, tenendo presente che la priorità è adesso quella di “recuperare le risorse per far fronte all’aumento”.

M. V. 

 

 

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