LECCO CITTA’ ALPINA:
MA QUANTO COSTA,
SOLO PER GLI INTERPRETI…

LECCO ALPINALECCO – Lecco Città alpina al costo di 32.300 euro. La città manzoniana si può fregiare del riconoscimento datole dall’associazione internazionale Città alpina dell’anno, ma non si può dire che lo abbia conquistato solo grazie ai meriti sul campo.

Lecco ha una grande tradizione alpinistica, sta cercando di potenziare gli aspetti ecologici come le case dell’acqua e una migliore raccolta differenziata, ma il premio lo ha pagato a suon di euro. La quota associativa annuale per restare nell’associazione è pari a cinquemila euro, a cui se ne aggiungono 2.300 per fregiarsi del titolo di “Città alpina” per la prima volta.

Quest’anno sono quindi 7.300 gli euro presi dalle casse comunali per finire in tasca all’ente. Ma l’Amministrazione comunale lecchese si è già impegnata a pagare l’iscrizione annuale fino al 2017, per un totale di 32.300 euro sempre comunali. Che tra l’altro sembra servano solo per pagare gli interpreti e ideare i progetti. “I soldi pagati dalle città alpine servono per pagare gli interpreti – dichiara l’interprete di Hubert Buhl, sindaco di Sonthofen e presidente dell’associazione -, per preparare i comunicati e progettare le iniziative. Ma anche per partecipare a bandi per avere fondi europei”.

“Il nostro interesse è quello di sfruttare la montagna per far vivere meglio la città – spiega Virginio Brivio, primo cittadino lecchese -. Per noi il titolo non è solo onorifico”. Una gatta da pelare per il sindaco lariano è la messa in sicurezza del San Martino: “Le opere sono ferme perché dobbiamo rispettare il patto di stabilità. Abbiamo pochi debiti, ma non possiamo sforare. Anche ai Piani d’Erna ci sono case comunali che non possiamo sistemare”.

Silvia Ratti – Fabio Landrini

 

 

 

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