LECCO E COMO ANCORA UNITE?
I LAVORATORI DELLA CCIAA
CHIEDONO UN CONFRONTO

camera commercio case economiaLECCO – Sempre più vicino l’accorpamento Lecco e Como, dopo anche l’approvazione del riordino delle Camere di Commercio.

Il provvedimento prevede la riduzione delle Camere di Commercio da 105 a 60 tramite accorpamento degli enti limitrofi nell’ambito della stessa Regione, il taglio delle funzioni e dei servizi ad esse attribuiti, la conferma della riduzione del diritto annuale nella misura del 50% rispetto al 2014 a decorrere da gennaio 2017.

Già da alcuni mesi il personale camerale è in stato di agitazione a livello nazionale, dalla data di entrata in vigore del decreto, la cui approvazione definitiva è prevista per fine novembre, Unioncamere avrà tempo 6 mesi per presentare al Ministero dello Sviluppo Economico un piano complessivo di riorganizzazione degli enti camerali che comprenderà anche la nuova geografia territoriale.

Le Camere di Commercio di Como e di Lecco, che rientrano tra gli enti obbligati all’accorpamento da mesi stanno ragionando sui possibili accorpamenti. La soluzione accorpamento sembra essere la migliore soluzione possibile poichè:

• l’accorpamento delle due circoscrizioni territoriali ha riscontro storico e culturale oltre che morfologico;

• a livello politico si discute sul mantenimento del territorio del Lario come unico, nel ragionamento più ampio che coinvolge le Aree vaste;

• tra le nuove funzioni delle Camere è prevista “la valorizzazione del patrimonio culturale oltre che lo sviluppo e la promozione del turismo” ed essendovi una forte continuità naturalistica e paesaggistica tra le due zone, lo svolgimento dell’attività in sinergia permetterebbe di massimizzare i risultati ottimizzando i costi;

• i due enti erano, fino al 1993, un’unica Amministrazione e ancora oggi numerosi sono i contatti in diversi ambiti lavorativi ;

• la Camera di Monza su cui Lecco ragionava per un possibile accorpamento, nel luglio scorso, ha deliberato di accorparsi con Milano (scelta adottata anche da Lodi); la Camera di Varese con cui Como ha avuto contatti non ha mai dimostrato un reale interesse a soluzioni comuni e non ha alcun obbligo normativo all’accorpamento;

• la fusione dei due enti consentirebbe di assumere un assetto organizzativo che andrebbe a colmare anche le funzioni amministrative ora in sofferenza.

Proprio per tali motivazioni le rappresentanze sindacali unitarie delle Camere di Commercio di Como e Lecco chiedono che gli organi politici dei due enti prevedano un percorso da attivare nel più breve tempo possibile per prevenire eventuali soluzioni obbligate prese direttamente dal ministero o fortemente influenzate da Regione Lombardia anche senza le opportune e necessarie verifiche sul territorio e senza tutelare al meglio i lavoratori dei due enti.

Il confronto definitivo sul tema avverrà in assemblea sindacale congiunta venerdì 7 ottobre alle 15 a Lariofiere di Erba.

LA RSU DI COMO Pietro Cecca, Elisa Garganigo, Massimo Gaverini, Roberta Mazzetto
LA RSU DI LECCO  Costantino Di Cunto Roberta Moggi Daniele Rusconi 

 

 

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