LECCO/ALLA LIBRERIA VOLANTE
UN GENNAIO RICCO DI EVENTI

libreria volante 2LECCO – Tanti eventi animeranno la Libreria Volante di via Bovara nel mese di gennaio. Si inizia mercoledì 20, alle ore 18.30, quando la libreria ospiterà la presentazione del romanzo giallo “Come uccidere le aragoste” di Piero Balzoni (Perrone Editore).

“Roma. Claudio lavora per una organizzazione non governativa, non ha neppure trentacinque anni quando, a bordo del suo scooter, viene travolto e ucciso da un’auto pirata sulla tangenziale cittadina. Il Suv nero non si ferma. In una Roma in cui la miseria morale sembra abbracciare ogni cosa, in cui le autorità sono fantasmi ingombranti sulle spalle dei più deboli, sembra non esserci giustizia. Sarà Luca, fratello di Claudio, a mettere in piedi una caccia metropolitana agli assassini di suo fratello.”

Sabato 23 gennaio, ore 18.30, invece avrà luogo la presentazione con assaggi a tema del libro “Non avrai altro luogo” di Silvia Tenderini (Alpine Studio).

“Tina nasce ad Alessandria d’Egitto da madre calabrese e padre egiziano. La sua storia si intreccia alla storia della città e a quelle dei tanti personaggi nati ad Alessandria, come Ungaretti e Marinetti, o vi sono passati, come Ibn Battuta e D.H.Lawrence, che l’hanno amata, come Mahfuz o Kavafis. Attraverso le parole di Silvia Tenderini, conosceremo Alessandria, la giovane Tina e lo splendore dell’Egitto prima della Seconda Guerra Mondiale”.

Al via inoltre, dal 26 gennaio con “Capricci del destino” di Karen Blixen (Feltrinelli), il primo “Cookook volante” per discutere di libri che parlano di cibo e assaggiare i cibi letti. Nessuna quota d’iscrizione, solo il consueto dovere di acquistare il libro di cui parleremo. Insieme ai librai “volanti”, l’aiutante “volante” Stella.

Sabato 30 gennaio, ore 18.30, verrà presentato “Yogarrampicata” di Alberto Milani (Versante Sud). Alberto Milani parla così di due sue passioni: lo yoga e l’arrampicata, e chi vorrà, a fine presentazione, potrà provare alcuni esercizi yoga insieme all’autore.

“Lo yoga come l’arrampicata utilizza e parte dal corpo per andare oltre, per conoscere noi stessi, per essere felici e per stare bene. Per questo motivo da sempre sono rimasto attratto ed affascinato da questa disciplina che sento così vicina all’arrampicata.”

 

 

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