RIATTIVATI DUE POZZI
FERMI DA VENT’ANNI
PER ARGINARE LA SICCITÀ

LECCO – Riattivati in città due pozzi storici per far fronte alla siccità. Dopo quasi vent’anni di inutilizzo Lario Reti Holding ha ‘aperto i rubinetti’ del Pozzo Municipio e del Pozzo Marconi i quali, con una portata di circa 40 litri al secondo, dovrebbero supportare le altre 47 sorgenti attive in città e far fronte alla carenza d’acqua che sta attanagliando tutto il nord Italia.

Il primo è del 1950 e si trova sotto Palazzo Manzoni, pesca a 79 metri di profondità e ha una portata di 40 litri al secondo; l’altro è stato costruito nel ’55 e si trova sotto l’Istituto Badoni, ha una portata variabile tra i 37 e i 41 litri al secondo e pesca a 50 metri.

“I pozzi – spiegano da Lario Reti – erano fuori servizio dal 2003 perché non servivano: l’apporto delle 47 sorgenti attive era più che sufficiente per rispondere ai consumi della città. Tuttavia, essendo recentemente diminuite le portate delle sorgenti e aumentati i consumi (per caldo – maggiori consumi pro capite – e turismo – maggior numero di persone) allora si è reso necessario riattivarli pozzi per integrare la quantità di acqua a disposizione”.

“Tuttavia – proseguono i tecnici – non averli usati finora non significa avere maggiori riserve di acqua a disposizione, proprio perché l’evoluzione dei livelli di falda risente di innumerevoli fattori ed è in costante cambiamento”.

 

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