LECCO – Federico Valente presenta la sfida del Rigamonti-Ceppi contro la Triestina, prima gara casalinga del 2026 dopo il pareggio di Ospitaletto, sottolineando come l’imperativo sia non rilassarsi contro l’ultima della classe, penalizzata ma ancora viva nella corsa salvezza. Il tecnico bluceleste avverte che gli alabardati, reduci anche da una gara da cinque reti contro l’AlbinoLeffe nelle scorse settimane, arriveranno a Lecco per giocarsi le proprie carte e che servirà un approccio più attento rispetto a quello mostrato sabato scorso.
Il tema campo è centrale: il Lecco non si è allenato al Rigamonti-Ceppi a causa del gelo, lavorando in settimana sul sintetico di Rovagnate, e Valente ammette che il terreno domenica alle 17.30 difficilmente sarà nelle condizioni ideali, ma toglie ogni alibi ricordando che le difficoltà saranno identiche per entrambe le squadre. L’allenatore chiede ai suoi capacità di adattarsi e di trovare soluzioni pratiche, spiegando che verrà svolta la rifinitura proprio allo stadio per prendere confidenza con il manto ghiacciato.
Dal punto di vista tattico, il mister lascia aperta la scelta del sistema di gioco, con la possibilità di un centrocampo a due o a tre, e indica in Zanellato un elemento pronto per una maglia da titolare dopo una settimana di lavoro completo e il buon ingresso contro l’Ospitaletto. In difesa rientra Ferrini, che ha finalmente svolto l’intero ciclo di allenamenti dopo il lungo stop per frattura del perone, mentre restano out Ndongue e Voltan, attesi tra il 20 e il 22 gennaio; dietro, comunque, le alternative non mancano con Marrone, Mihali, Lovisa e Kritta spendibile anche da terzino basso.
C’è un passaggio importante sulla gestione dei rischi: Valente torna sulle ripartenze concesse all’Ospitaletto, ammettendo che è stato il Lecco a “rendere forte” l’avversario giocando solo al 90-95% delle proprie possibilità e concedendo troppi spazi in transizione. Da qui l’avvertimento alla squadra: un singolo episodio può cambiare la partita e l’unico modo per evitarlo è mantenere altissima la concentrazione, lavorare sulle preventive e avere pazienza anche quando il campo o il contesto non aiutano.
Spazio infine al mercato, tema inevitabile in questo periodo: il tecnico conferma l’esigenza di sostituire Frigerio e spiega che, insieme alla società, si stanno valutando profili di centrocampisti dinamici, mobili e dotati di buona struttura fisica, capaci di abbinare intensità in pressione e qualità con la palla. In avanti l’idea è aggiungere un elemento da affiancare a Sipos, forte tra le linee e disponibile al lavoro senza palla, con un paletto chiaro: chi arriva deve condividere la cultura del sacrificio difensivo, perché al Lecco – ribadisce Valente – l’intensità resta la base non negoziabile.
RedSpo
