LA PIZZERIA WALL STREET ORA
E’ “LIBERA” IN TUTTI I SENSI
MA NON TUTTI SONO D’ACCORDO

WALL STREET ESTERNOLECCO – La pizzeria Wall street va al Comune di Lecco e a Libera. Il simbolo lecchese della lotta alla mafia da ieri è stato destinato a Palazzo Bovara, grazie al provvedimento firmato da Giuseppe Caruso, il direttore dell’Agenzia nazionale per la gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati.

Il locale di via Belfiore era stato sequestrato nel 1993 e poi confiscato tre anni dopo alla famiglia Coco Trovato nell’ambito di un’indagine denominata proprio “Wall street” e condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano. Ora dovranno occuparsi dello stabile l’Amministrazione comunale e l’associazione di don Ciotti, che in tutta Italia lotta contro le mafie.

Per anni però la pizzeria è rimasta chiusa, senza che nessuno pulisse o che desse da mangiare ai pesci nell’acquario. Della vicenda si è occupata a lungo l’associazione “Qui Lecco Libera” – della quale registriamo qui sotto una presa di posizione di oggi.

QUI LECCO LIBERA PROTESTA E “VIGILA”:
quileccolibera logoRimandiamo alle prossime ore un’analisi più dettagliata. Per il momento, stando al comunicato dell’Agenzia, si confermano i nostri timori. L’assegnazione di “Wall Street” senza bando pubblico a Libera, che ha aperto un coordinamento provinciale come fosse una filiale, del tutto inesistente sul territorio ma tanto ascoltato dalle istituzioni.

Daremo battaglia, come da tanti anni abbiamo fatto per il bene di “Wall Street”. Raccogliendo migliaia di firme, prendendo denunce, mobilitando centinaia di persone. Mentre di filiali a tavolino e amministratori solerti non c’era (fortunatamente) l’ombra. Quel bene confiscato deve tornare alla collettività in maniera trasparente, senza compromessi amicali o progetti inesistenti costruiti con titoli di stampa.

WALL STREET STRISCIONE

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