LECCO/PARLIAMO DI SALUTE:
TRE INCONTRI CON GLI ESPERTI.
SI PARTE DA TERAPIA E FARMACI

guardia-medica-ospedale-sanitàLECCO – L’Ordine dei Medici di Lecco in sinergia con il Comune di Lecco, l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) di Lecco e con il patrocinio dell’Agenzia per la Tutela della Salute (ATS) della Brianza, promuove un ciclo di conferenze di educazione e divulgazione sanitaria per la popolazione del nostro territorio, su temi sanitari di ampio interesse. Sono state programmate tre serate presso l’Aula Magna dell’Ospedale Manzoni di Lecco, con cadenza bimestrale, a partire dal giovedì 29 settembre, alle 20.30, aperte a tutti gli interessati senza necessità di iscrizione.

Gli eventi si svolgeranno con il metodo dell’incontro-dibattito tra esperti delle professioni sanitarie, in primo luogo medici, infermieri e farmacisti, aperti alla discussione interattiva. Scopo dell’iniziativa è informare la popolazione perché possa fruire dei benefici del servizio sanitario, in modo consapevole, imparando a cercare la miglior soluzione possibile ai problemi di salute e considerando la complessità dell’assistenza sanitaria in tutte le sue variegate sfaccettature.

La prima serata in programma il 29 settembre sarà dedicata alla terapia farmacologica nel paziente con patologia cronica, cioè con necessità di cure continuative, quasi sempre composte da più farmaci. “E’ facile, in questi casi, cedere con il tempo alla tentazione di ridurre le cure suggerite dai medici. Questo atteggiamento può compromettere i risultati ottenuti in corso di eventi acuti (infarto, ictus, ad esempio), magari con interventi complessi e dispendiosi. Smettere di curarsi avvia più facilmente sulla strada delle ricadute e riduce la qualità e l’aspettativa di vita dopo tali eventi”, spiega Pierfranco Ravizza, presidente dell’Ordine dei Medici di Lecco .
A favorire l’interruzione delle cure contribuiscono talora effetti indesiderati dei farmaci, che spingono alla sospensione, magari autonoma e non concordata con i curanti. È auspicabile riconoscere questi fenomeni e cercare insieme una soluzione alternativa, per eliminare i disagi, ma conservare il beneficio delle cure. “Conviene infine essere ben informati sugli orari di somministrazione dei farmaci ed sulla possibilità di interferenze con alimenti o con altre sostanze di libera scelta (preparati di origine vegetale, integratori alimentari), che possono aumentare o ridurre anche pericolosamente l’effetto dei farmaci” conclude Ravizza .

Nella serata del 17 novembre si tratterà il tema delle informazioni sanitarie disponibili attraverso la rete Internet. Punto cruciale è l’affidabilità delle informazioni reperibili sul “web”, per mezzo di computer, tablet, telefoni. Alla quantità di informazioni disponibili non corrisponde sempre garanzia di qualità. Aggirandosi autonomamente in rete il cittadino rischia di non discernere le notizie affidabili: è comodo sfruttare la capacità di ricerca della rete, ma conviene far riferimento ad un sanitario esperto per “filtrare” le notizie e non correre il rischio di affidarsi a soluzioni poco accreditate. Al contrario il “web” fornisce uno strumento utile per accedere per via telematica ai servizi che la Regione e le Aziende sanitarie mettono a disposizione a scopo informativo o per facilitare la prenotazione di prestazioni ed il recupero degli esiti delle stesse. Una corretta informazione su queste procedure può semplificare l’assistenza, specie per pazienti con difficoltà di accesso alle strutture sanitarie.

A seguire, una terza serata (gennaio 2017) sarà dedicata agli interventi dedicati ad orientare la popolazione verso lo stile di vita adeguato alla qualità di vita migliore possibile, sia in condizioni di benessere, sia dopo episodi di malattia.

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