LECCO – “Lecco è di nuovo bloccata. Tra code infinite, strade paralizzate e cittadini esasperati, la città sta vivendo l’ennesimo tilt della viabilità causato da scelte sbagliate e ostinate dell’amministrazione Gattinoni”. Sono le parole di Carlo Piazza, candidato sindaco della Lega.
“Una giunta che governa per slogan e ideologia, non per soluzioni – aggiunge Piazza -. Prima il limite dei 30 km/h imposto dall’alto, senza confronto e senza valutare le conseguenze reali. Ora cantieri improvvisati e mal pianificati, aperti nel periodo peggiore dell’anno, quando traffico e spostamenti aumentano”.
“Il caso più emblematico è quello della nuova rotonda: un intervento portato avanti in fretta e furia nel disperato tentativo di arrivare alle elezioni con ‘qualcosa da mostrare’ – continua Piazza -. Peccato che il risultato sia sotto gli occhi di tutti: una città congestionata, un Natale trasformato in un incubo per automobilisti, residenti e commercianti, e un’opera che, anche una volta conclusa, non risolverà i problemi di viabilità.
“Corso Carlo Alberto è paralizzato nelle ore di punta. Via Costituzione è completamente bloccata da un cantiere aperto senza una reale pianificazione e senza alternative credibili. Il traffico si riversa nei quartieri, dove nemmeno i 30 km/h tanto sbandierati dal Sindaco sono più raggiungibili – dice ancora Pizza -. Questa non è mobilità sostenibile. È immobilismo ideologico. A pagarne il prezzo sono i lavoratori che arrivano tardi, le famiglie intrappolate nel traffico, i commercianti che vedono clienti e consegne svanire. Tutti lasciati soli, mentre a Palazzo Bovara si continua a negare l’evidenza.
“Gattinoni ha scelto di sacrificare Lecco sull’altare dell’ideologia e della propaganda elettorale. Il risultato è una città ferma, esasperata e stanca di essere usata come laboratorio politico. Lecco ha bisogno di buon senso, programmazione e ascolto. Non di cantieri elettorali, non di dogmi. I lecchesi meritano una città che funzioni davvero. E, dopo questo Natale da incubo, è sempre più chiaro che questa amministrazione ha fallito. Anche alle elezioni, non basterà una rotonda a nasconderlo”, conclude Carlo Piazza.
