LETTERA A LECCONEWS: ”INGIUSTIFICABILE PERDERE IL MATRIMONIO DELL’ASSESSORE”

LECCO – Pubblichiamo una missiva tra il serio e il faceto ricevuta da una lettrice che ci “accusa” di non aver colto l’attimo, ignorando “un’informazione indispensabile” quale quella relativa alla cerimonia e soprattutto al pranzo di nozze dell’assessore comunale Martino Mazzoleni. Accettiamo l’accusa formulata da Donna Letizia (dove l’abbiamo già sentita?…) e promettiamo che la prossima volta non ci faremo più scappare simili scoop.

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Spettabile LeccoNews.LC

Questa è una lettera di accusa per la vostra Redazione e una richiesta di
scuse pubbliche verso i vostri lettori online.

E’ ingiustificabile il vostro lassismo. Serviva un attimo. Ed invece siete
rimasti lì così e quell’attimo  vola via, via come il celibato. Perdete
l’attimo, e ve ne accorgete solo dopo di averlo perso. L’attimo. Non il
celibato
Voi ve ne siete accorti solo ora con questa mia lettera.
E così non avete potuto dare ai vostri lettori  – tra cui sono anch’io –
un’informazione indispensabile.

Il menu, portata per portata, del matrimonio dell’Assessore del Comune di
Lecco Martino Mazzoleni …
Per non parlare delle lavanderie a gettone che saranno offese il doppio, visto
che non è stato dedicato nemmeno un rigo al colore delle tovaglie e alla forma
data dai camerieri ai tovaglioli degli sposi.
Forse a mattoncino lego per far sentire l’Assessore in Ufficio. Visto che pur
essendo all’urbanistica di PGT non ha visto nemmeno un disegno.

E così mi avete fatto perdere tutto.
Mi son dovuta cercare da sola che cosa fosse ‘sto wedding planner di cui
dovrei essere, secondo alcuni media, amante e curiosa.
Va tanto di moda nell’estate 2013.
Per scoprire che lo faceva già la mia mamma per me 50 anni fa e certamente
pure la mi nonna.
Organizzatore di matrimoni. Non nel senso di Cupido l’angelo con la freccia,
il più delle volte  pure sbilenca, ma quello che sceglie i fiori, la
bomboniera, il menu e il ristorante.
Se è il tuo.
Se è quello degli altri e ti pagano si chiama wedding planner. La stessa cosa
ma costa di più

E così ho continuato a  perdermi tutto. Il menù dell’anno e il matrimonio di
frate indovino.
Mi è rimasta la gola secca per aver perso l’aperitivo con buffet. Io che le
bollicine per mandar giù pizzette, olive e tartine, servite a chi resiste a
stare in piedi, le sogno anche di notte quando mio marito russa.
E poi il risottino con gambero reale e coulis di erbe liguri chi non lo
vorrebbe almeno una volta? C’è chi si sposa apposta. Non ditegli però che il
gamberone reale 1 su 2 è certamente surgelato e la coulis di erbe liguri non è
nulla di più che una purea molto fine di basilico e poco altro?
La stessa di una salsina ma che così fa più figo e ti va giù meglio.   E poi
ancora fagottini con ricottina di erbette, pomodorini ciliegia e julienne di
zucchine. E altre portate ancora come rosette di vitello gratinato con erbe
provenzali e sformatino di verdurine all’aceto balsamico. Certamente di Modena.

Tutto così chic e invidiabile e voi invece ve lo siete perso. E così anche
l’informazione ai vostri lettori.
E’ perché non vi piacciono i fighetti, gli snob?
Se è per quello il wedding planner è caduto su una definizione alla fine  – ammesso che sia sua. Il
caffè correzione a parte. Lo ha chiamato “Caffè con liquori e distillati a
rimorchio”.
Mi sembra una cosa pacchiana da paura.
Era meglio allora Caffé col “Bicerin” .

Domani voi di Lecconews coprirete almeno la prima notte di nozze della
Giunta.
Il mio sposo so che ci terrebbe o devo leggerlo anche questo altrove?

Donna Letizia

 

 

Pubblicato in: News

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