L’EXPO TOUR FA TAPPA A LECCO: DAVIDE VAN DE SFROOS
IN VERSIONE MATTATORE

van de sfroosLECCO – Dall’Orrido di Bellano all’ex Cotonificio Cantoni, dall’azienda storica della Moto Guzzi alla conoscenza del Coro Grigna di Laorca passando per Pescarenico e arrivando al Castello dell’Innominato.

Sul maxi schermo allestito al Teatro della Società di Lecco viene proiettato il video delle tappe ripercorse da Davide Van De Sfroos nei luoghi che caratterizzano il territorio lecchese.

E poi all’improvviso appare lui, il mattatore della serata che ha alternato momenti di musica ad alcuni di dialogo con il pubblico. Inizia salutando il numeroso pubblico in sala:”Buonasera a tutti voi, a questo punto voglio dire due parole, come al solito, per questo “Terra&Acqua” (molta acqua) Expo Tour che ci porterà verso il 2015. Le due parole che mi spettano di diritto perché ho dovuto fare dei sacrifici per il bene di questo format e di questo viaggio che ci è stato concesso di poter continuare sul territorio. Dopo aver fatto il ramo di Como, la Regione Lombardia ci ha permesso di andare ad assecondare le esigenze di altre persone che volevano raccontare e far raccontare il loro territorio, la loro terra, la loro acqua e in questo momento stiamo andando avanti nel ramo di Lecco, siamo andati in Valsassina e tra poco ci sposteremo in Insubria, territorio di Varese e poi la Valtellina. Queste piccole guide cartacee serviranno ai visitatori e ci hanno fatto capire che stiamo diventando dei depositari di tante informazioni che in futuro potrebbero andare perse”.

van de sfroosI primi minuti dello show li dedica a raccontare a modo suo le bellezze del territorio che ha osservato da vicino durante il suo percorso e su una cosa Van De Sfroos non ha dubbi: l’imperativo categorico, la parola che va “diffusa” è “Lario” e ha spiegato il perché, prendendo un po’ in giro la morfologia del territorio:”questa struttura antropomorfa che si staglia sulle cartine di tutto il mondo e che si distingue da qualsiasi lago esistente, il Lario è proprio fatto in un modo strano…- ha detto –: una gamba a Lecco, una gamba a Como, la testa a Domaso e poi dobbiamo discutere sul resto…Io quelli di Bellagio li capisco e hanno tutta la mia solidarietà…”. E poi scatta la risata fragorosa della sala. Ma i sorrisi continuano quando il cantautore comasco si sofferma sull’analisi di alcune parole “equivoche”, soggette alle battute di molti:”Siamo in una zona soggetta a queste cose: Lecco, Bellano, Limonta, Chiavenna…gli etimologisti si sono sfogati solo qui?”. Infine torna a essere serio:”Il turista dovrà avere un compendio esatto, dettagliato, esaustivo di quello che è il nostro territorio. Noi abitanti dobbiamo ricordarci di dove abbiamo avuto la fortuna di abitare”.

Sul palco poi spazio alla musica con i Biglietto per l’Inferno, i The Shiver, una band nata nel maggio 2013 e i Sulutumana, uno dei gruppi più amati del territorio lecchese (e non solo) con vent’anni di musica alle spalle e un rapporto solido e importante con lo scrittore bellanese Andrea Vitali.

Lo spettacolo è proseguito per oltre due ore e in teatro c’era il pubblico delle grandi occasioni: seduto in prima fila tra gli altri anche l’assessore regionale Antonio Rossi. Dopo Brescia, Bergamo, Pavia, Milano, Como, Monza, Mantova e Cremona, l’evento gratuito ha fatto tappa a Lecco e ha raccolto il favore del pubblico (teatro tutto esaurito) che ha fatto sentire tutto il suo calore. La formula del viaggio promosso da Regione Lombardia in tutti i capoluoghi lombardi e che ha visto come protagonista nonché testimonial Davide Van De Sfroos, piace.

Elena Pescucci

Per le prossime tappe vedere: http://www.itinerarifolk.com/index.php

 

 

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