L’INTERVISTA/CINEMA A LECCO,
IL CRITICO GINO BUSCAGLIA:
“MULTISALA NON È LA SOLUZIONE”

Gino BuscagliaLECCO – Le feste sono appena passate, ma di multisala a Lecco se ne parla sempre. Soprattutto ora che in tantissimi sono andati al cinema per gustarsi un film nel periodo natalizio. “Ma il multisala non è la via migliore, visto che questi impianti hanno dimostrato di non essere sempre vincenti” spiega Gino Buscaglia, giornalista e critico cinematografico originario di Lecco, da anni attivissimo in Svizzera e presidente del Festival internazionale del Cinema giovane di Bellinzona Castellinaria.

“A Lecco c’è un problema di carattere economico – racconta – ricordo che anni fa c’era un progetto, ma alcuni esercenti, insieme ad altre forze economiche, si sono messi contro. Da lì i cinema in città sono stati chiusi uno dopo l’altro ed è rimasto solo il Palladium a Castello”. La strategia di Buscaglia non passa quindi per la costruzione di un multisala. “Ce ne sono parecchie che versano in stato di crisi, probabilmente perché troppe sale adottano scelte lineari. Solo poche realizzano veri guadagni. Secondo me in una città come Lecco servirebbe riaprire alcune sale, come per esempio il vecchio Marconi, e creare una sorta di bisala, con una programmazione alternativa per gusti diversi. Inoltre bisogna lavorare sulla vicinanza della struttura al centro. Ci sono spazi con parcheggi nei paraggi, ma bisogna solo decidere di utilizzarli”.

E ovviamente, per fare ripartire l’industria cinematografica lecchese, serve un imprenditore. “Ci vogliono però persone del ramo, gente che sappia cos’è il cinema – indica Buscaglia –, non può essere certo esserci un manager proveniente dall’edilizia a gestire una sala. Ma a Lecco ci sono persone che conoscono il tema e sono proprio loro che possono gestire una sala. Poi serve un’alternanza tra film di cassetta e di qualità. Bisogna saper armonizzare”.

Nei giorni scorsi la petizione lanciata da Andrea Gianviti, giovane studente di Cinema, per costruire un multisala in città è arrivata a mille firme. Non certo a tempo di record, visto che era stata lanciata un paio di mesi fa, ma comunque un traguardo concreto.

La lentezza della raccolta firme, unita alla moria di sale negli ultimi anni, per Buscaglia non è sinonimo di disgusto dei lecchesi  verso al cinema. “Tralasciando il successo dell’ultimo film di Checco Zalone, spesso il Palladium ha fatto il pienone. E non ha nemmeno tanti parcheggi vicino, condizione importantissima per il successo di una struttura. Ci sono poi esempi come il cinema di Pasturo, che si è dotato dell’ultima tecnologia, è da oltre 40 anni il cineforum è sempre apprezzato”.

F. L.

 

 

 

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