L’OPINIONE. “LAVORO: DOTE
O SFRUTTAMENTO COMUNE?”

Cara Lecconews
Notizie buone. Per qualcun altro (2)

Van di moda dai banchi assessorili e consiliari dei Comuni per non parlare di quelli parlamentari e politici appelli e petizioni per il sostegno al lavoro, contro lo sfruttamento degli stage, per stipendi degni dell’art.36 della Costituzione

Eppure gli stessi continuano a promuovere e utilizzare – oltre al volontariato in sostituzione dei lavoratori retribuiti – anche la cosiddetta DoteComune.

Ce n’è ora aperta una in Provincia, un posto riservato a disoccupati maggiorenni, per 12 mesi e 1032 ore, 20 settimanali, a 300 euro al mese, che è pure reddito assimilato e ci paghi le tasse come fosse uno stipendio vero. Se poi sei un tirocinante a carico dei genitori loro perdon pure le detrazioni

Ti pagano l’assicurazione, non i contributi, però se ti ammali i giorni di assenza devi recuperarli. Benzina a tuo carico e la paga non è nemmeno tutti i mesi ma posticipata entro 30 giorni dal termine di ogni trimestre.
Ti pagano a 120 giorni, manco i fornitori della Fiat.

Ma, se fosse possibile, chiedo:
– VOGLIAMO finalmente politicamente, sindacalmente, giornalisticamente e soprattutto socialmente parlare pubblicamente delle paghe del lavoratore delle cooperative sociali che svolgono attività e servizi per il Comune e gli Enti pubblici?
E quelle delle lavoratrici e lavoratori delle imprese di pulizia che tengon pulito Comune e Enti pubblici?

Perché van bene gli slogan elettorali “Nessuno deve rimanere indietro” ma sembra proprio che qualcuno dietro a chi Amministra e li usa questi slogan deve pur restare, almeno per prenderli a calci nel sedere

Paolo Trezzi
Lecco

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