L’OPINIONE: “LINEELECCO
E I CERCHI NELL’ACQUA”

Cara Lecconews

Gli ultimi dati contabili di LineeLecco appena presentati in Comune evidenziano più che qualche incertezza economica una chiara mancanza di volontà politica.
Forse, per questo, va lanciato qualche sasso nella speranza dei successivi cerchi.

LineeLecco sta in piedi con i parcheggi, 3 milioni di fatturato, stabili negli anni contro i nemmeno 700mila dei Bus, quasi dimezzati, in tre anni.

Si può quindi auspicare che questa Giunta faccia vere scelte di mobilità sostenibile?
È da una vita poi che annuncia la rimodulazione dei costi della sosta ma manco questo e pare poi che sia solo in termini di distanza dal centro, non del tempo. Così da facilitare i benestanti mica la rotazione.
Ed è già un primo dato per i cerchi.

Non vi è, dopo anni, ancora nessuna politica di riduzione del numero della auto in movimento e ancor meno di quelle ferme. Il controllo della regolarità di sosta, bolli e assicurazione, altrove fatta direttamente dal cruscotto delle auto della polizia sembra un miraggio da noi. E la pur apprezzata gratuità dei bus per gli under19 si è dimostrata una rondine zoppa senza primavera. Perché non estenderla questa gratuità? In fasce orarie, in giorni specifici, sempre?
E l’ormai doverosa priorità di aumentare e migliorare l’offerta? Se il trasporto pubblico locale (TPL) non si promuove e non si privilegia, anche con politiche premianti e disincentivanti, non serve il lamento sui conti
Ed è un altro dato per altri cerchi

L’uso dei parcheggi coperti, peraltro nemmeno tutti a regime, usati per mero vantaggio individuale al posto di quello collettivo, attraverso una logica di assegnazione e uso, è lì ben da vedere.
Ed è un altro dato per altri cerchi

Pura fotografia della mobilità urbana che andrebbe costruita intorno al TPL e, invece, appunto è costruita su misura per le auto.
Qualche contentino ad associazioni amiche e alla loro micromobilità individuale e, solo se avanza spazio, arriva poi quello collettivo, con gli ambientalisti di ieri e di oggi che si baloccano per quattro monopattini (che manco ci sono) e un Ponte aperto a singhiozzo per farci passare qualche pedone.
Ed è un altro dato per altri cerchi

Per poi andare ancor più a monte.
Perché non si ha il coraggio di assumere una decisione politica forte, ma pienamente legittima: affidare direttamente in regime di in house providing il trasporto pubblico urbano facendo di LineeLecco il fulcro della mobilità cittadina, potenziando e ampliando il servizio alla grande Lecco, prima che la pessima Legge Regionale con le sue Agenzie del TPL ci affossi?
Capisco che fino a una manciata di anni fa era volontà politica alienare LineeLecco privatizzando il servizio, ma ‘sto cambio passo lo si sa fare o no?

Ed è un altro dei tanti dati per tanti altri cerchi

Paolo Trezzi

 

 

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