L’OPINIONE/TRASPARENZA
E RIVOLI DI BOCCHE
ALLENATE A MONETE

Quanti soldi gli Enti locali danno alle associazioni, ai gruppi, alle coop. degli amici per finanziare le loro iniziative?

Può sembrare un aspetto secondario dei rapporti tra Amministrazioni e società civile.
Può sembrare una cattiveria. Può sembrare tempo perso e forse lo è.
Ma c’è un conto che non torna. I conti non tornano più.

A leggere Delibere e Determine rivoli di bocche allenate a monete che fanno fiumi di risorse.
Che sembrano poi più per amicizia e gestione del consenso che per programmazione e reale sostegno.

Credo che sia perciò auspicabile una Delibera che impegni l’Ente – in questo caso il Comune – a erogare contributi, risorse, alle associazioni e ai soggetti richiedenti in genere, solo con l’impegno scritto – e poi verificato – che tali soggetti rendano esplicito ai cittadini, durante e dopo l’iniziativa, il contributo percepito e quelli degli altri “finanziatori pubblici”, nonché tutte le spese sostenute e, ovviamente dopo, gli incassi derivanti dall’iniziativa patrocinata.

Se poi queste realtà facessero utili sarebbe dignitoso, etico, che restituissero, proporzionalmente, quanto elargito all’Ente pubblico.

Non è cattiveria o caccia alle streghe.
Va, più prosaicamente, sotto il nome di trasparenza e democrazia.

Nella realtà quotidiana è facile capire che molti cittadini stanno ridiscutendo, forse drasticamente, consumi e tenori di vita.

Non si vuole condannare il sostegno degli Enti alle associazioni ma i soldi – soprattutto se di tutti – vanno spesi con oculatezza.

Questi rivoli di bocche allenate a monete fanno fiumi di risorse.

Ho deciso – e suggerisco di fare altrettanto – che il mio primo taglio di bilancio sarà destinato al consumo di prodotti e promozioni di quelle Associazioni, gruppi ect. che nelle loro iniziative non espliciteranno (anche prima della Delibera Comunale) i Bilanci della loro manifestazione, i contributi presi dagli Enti pubblici (che usano soldi anche miei per finanziarli) e che non pubblicheranno in tempi ragionevoli il consuntivo sul loro sito.

E’ doveroso che il Comune promuova la trasparenza. Non un solo giorno all’anno.
Da qui la richiesta, non così fuori dal mondo, di una Delibera che vada in questa direzione

Per la gestione del consenso da parte dei politici è una cosa impensabile.

Paolo Trezzi, Lecco

 

 

 

 

Pubblicato in: Città, Economia, News

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