LUGLIO 2001, LA CARNEFICINA.
LUGLIO 2016, IL GOVERNO PD
AFFOSSA IL REATO DI TORTURA

LECCO – A quindici anni dai crimini del G8 di Genova il Governo italiano di fatto affossa la legge sul reato di tortura. Violenze comprovate dalla magistratura e tuttavia rimaste spesso impunite, quando la pena non è scaturita in una ridicola multa di poche decine di euro, l’Italia ancora non ha introdotto nel proprio codice il reato di tortura. Vana la pressione dei tribunali internazionali, in primis della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha condannato l’Italia per tortura a Genova. Zittite le associazioni quali Amnesty international. Ieri il governo Renzi ha rinviato a data da destinarsi la discussione del disegno di legge in Senato altrimenti prevista per oggi.

A dir poco significativo per il Pd l’anniversario di una decisione che di fatto affossa l’approvazione di una legge necessaria per raggiungere gli standard delle democrazie europee. E la garanzia dei diritti umani anche nel nostro paese.

Da Il Fascino degli Intellettuali.

paoni«Stavo fotografando in primo piano il corpo del  ragazzo ucciso e sullo sfondo le forze dell’ordine, quando ho visto che i carabinieri si stavano riorganizzando. Immediatamente ho alzato il pass ufficiale e ho urlato “sono un giornalista”. Mi sono saltati addosso egualmente ed hanno iniziato a colpirmi in testa e su tutto il corpo. Istintivamente mi sono aggrappato ad uno dei carabinieri che mi stavano picchiando. Se fossi caduto a terra probabilmente mi avrebbero massacrato».

Ci troviamo a Genova, è il 20 luglio 2001, durante il tristemente celebre G8. Nel cerchio rosso un agente in tenuta anti sommossa schiaccia il viso di Eligio Paoni sul corpo ancora in vita del giovane Carlo Giuliani e gli spezza una mano.

Il fotografo è colpevole di aver immortalato troppo in fretta il massacro al giovane Carlo e paga la sua “imprudenza” non solo diventando protagonista di un macabro spettacolo, ma vedendo distrutta la sua macchina fotografica, custode non solo della libertà d’informazione, ma forse anche di condizioni che i tutori dell’ordine non vogliono far trapelare. Intanto, in quello stesso momento, un giovane si sta dissanguando con una ferita d’arma da fuoco alla testa, il suo cuore sta cessando di battere, e non ci sono ambulanze, medici o soccorsi pronti ad aiutarlo, si preferisce infatti fare scempio del suo corpo. Carlo Giuliani ha solo 23 anni, e li avrà per sempre.

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