MAZZETTE IN COMUNE/MINERVINI
IGNORAVA A CHI FOSSERO DIRETTE.
OBBLIGO DI FIRMA A SORRENTINO

SORRENTINO SGCLECCO – Questa mattina al Palazzo di giustizia di Lecco è proseguita la deposizione di Giovanni Minervini, coinvolto nell’indagine – ma già condannato a due anni e otto mesi – per una presunta tangente che avrebbe dovuto oliare il percorso di una pratica edilizia a Palazzo Bovara, quella dei box di via Prà Corvino ad Acquate.

Il processo odierno riguarda la posizione di Francesco Sorrentino, odontotecnico ed ex consigliere della Lega Nord, e del geometra del Comune Maurizio Castagna. Al banco dei testimoni Minervini ha in parte rivisto il coinvolgimento di Castagna nel supposto giro di denaro, riconoscendo come supposizione l’idea che il geometra fosse il destinatario finale dei soldi che lo stesso Minervini avrebbe consegnato al Sorrentino, il quale si propose come mediatore senza chiedere nulla in cambio. Supposizione indotta dal fatto che Sorrentino avrebbe indicato il Castagna quale giusto contatto cui rivolgersi.

Durante il dibattimento la corte ha inoltre accolto la richiesta di attenuazione della misura cautelare per Francesco Sorrentino che così abbandona i domiciliari ma dovrà rispettare l’obbligo di firma tre giorni a settimana.

Il procedimento riprenderà a ottobre quando di fronte alla corte dovrebbe sedere Marco Rota, testimone chiave in quanto fu lui nel febbraio 2014 a rivolgersi alla Guardia di Finanza per denunciare l’illegalità.

 

 

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