MELAZZINI (REGIONE): “LECCO
E’ UNA PALESTRA PER LE IMPRESE”. IN ARRIVO 60 MILIONI

melazzini assessoreLECCO – “Stiamo gestendo una situazione di crisi economica e di valori, ma ora finalmente c’è un governo”. Mario Melazzini, assessore alle Attività produttive in Regione fa tappa a Lecco. “Mi è stato detto che questo è un territorio su cui investire – continua – Lecco può essere una palestra per noi per quanto riguarda ipotizzare determinati percorsi. Oggi ho visitato la Mario Frigerio e la Elemaster e sono rimasto molto colpito positivamente”.

Un problema, per Melazzini, può essere la poca ricerca che c’è in Italia. L’assessore strizza quindi l’occhio al Politecnico di Lecco. “Troppe volte la ricerca è vista solo come un costo, ma non è così – spiega – bisogna interagire con i soggetti che fanno ricerca, come le università. Io vengo da questo mondo e conosco quali sono i pro e i contro, ma chi fa questo percorso deve essere motivato. Bisogna agire con leve fiscali, ma soprattutto creare risorse: nei prossimi 60 giorni investiremo circa 60 milioni di euro per far ripartire le imprese. La disoccupazione giovanile in Italia sfiora il 30%, è altissima”.

Volfango Pirelli, segretario provinciale Cgil, ricorda come anche a Lecco i giovani siano bistrattati. “Nel 2008 i ragazzi che non studiavano e non lavoravano erano uno ogni 14 – dichiara – lo scorso anno uno ogni quattro. In pratica dal 7% siamo passati al 23% di giovani che non hanno un’occupazione”. Non sono solo i giovani ha soffrire per la mancanza del lavoro. “In cinque anni la disoccupazione nel Lecchese è raddoppiata – continua Pirelli – ora è al 6,3%, mentre nel 2008 era al 3,2%. Non solo: nel 2012 la cassa integrazione in deroga è aumentata di sette volte rispetto al 1993, l’anno in cui hanno chiuso la Sae e la Badoni”.

Venerdì l’assessore provinciale al Lavoro Antonio Conrater incontrerà la proprietà della Sandrigarden. “Abbiamo molti tavoli aperti – spiega – in provincia ci sono molte situazioni di crisi e alcune aziende sembrava si stessero riprendendo, ma sono ancora in situazioni precarie, come la Sandrigarden e la Grattarola. Altre imprese invece stanno andando bene, per esempio quelle che lavorano con l’estero, come la Fiocchi, il Catenificio Regina e la Omet. Insomma, ci sono luci e ombre, ma il fatto che ora ci sia un governo è molto positivo”. Anche i piccoli negozi non se la stanno passando bene, ma “i dati sono meno negativi di quello che pensavamo” sottolinea Alberto Riva, direttore di Confcommercio. “Ora confidiamo nelle azioni del governo – prosegue –: Enrico Letta ha detto che l’impresa sarà al primo posto. Spero che venga fatto in tempi brevi”.

 

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