MENO RIFIUTI IN PROVINCIA:
DIFFERENZIATA NON IMPENNA,
BENE LA BRIANZA, MALE LE VALLI

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Grafico 1

LECCO – Nel 2015 la produzione dei Rifiuti Urbani in provincia di Lecco ha registrato una flessione rispetto all’anno precedente, in controtendenza rispetto all’andamento osservato negli ultimi due anni e in linea con il trend regionale. L’analisi dei dati mostra come nel 2015 sono state prodotte 151.271 tonnellate di rifiuti urbani, 3.385 tonnellate in meno rispetto al 2014 (-2,2%). La produzione media pro-capite dei rifiuti urbani è passata dai 454,54 kg/abitante del 2014 ai 445,89 kg/abitante del 2015 (-1,9%), in considerazione della diminuzione della popolazione provinciale (-0,3%).

Il Grafico I illustra la composizione dei Rifiuti Urbani in provincia di Lecco nel 2015: la Frazione Residuale (rifiuto indifferenziato, comprensiva anche dello Spazzamento Strade) rappresenta il 33,3% dei Rifiuti Urbani, gli Ingombranti (per la sola quota a smaltimento) il 4,8% e le Raccolte Differenziate (comprensive dei materiali recuperati dagli ingombranti) il 61,9%. La Tavola I e il corrispondente Grafico II riportano la serie storica della produzione dei rifiuti urbani in provincia di Lecco nell’ultimo quinquennio.

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Tavola 1

 

Grafico 2

Grafico 2

Dall’analisi dei dati si evince che, a fronte della riduzione rilevata nel 2012, nel biennio 2013-2014 la produzione dei rifiuti urbani ha avuto un trend lievemente crescente, pur mantenendosi su livelli ampiamente inferiori rispetto al dato del 2011. Particolare importanza assume, pertanto, il risultato conseguito nel 2015, in cui i rifiuti urbani hanno ripreso a diminuire in modo apprezzabile. Il tasso di crescita medio annuo composto nell’ultimo quinquennio risulta in leggera riduzione (-1,05%), confermando l’ormai raggiunta stabilizzazione della crescita della produzione dei rifiuti urbani. La flessione dei rifiuti urbani totali rilevata nel 2015 è stata accompagnata, in termini assoluti, da una riduzione di tutte e tre le macrocategorie in cui risultano convenzionalmente suddivisi (Frazione Residuale, Ingombranti a smaltimento e Raccolte Differenziate).

In particolare, la Frazione Residuale, comprensiva dello spazzamento strade, con una produzione di 50.321 t ha registrato una riduzione di ben 1.552 t rispetto all’anno precedente, pari al 3%. Tale diminuzione è imputabile principalmente al rifiuto indifferenziato propriamente detto (-3,1%), negli ultimi anni sostanzialmente stabile. A livello provinciale la produzione media annua pro-capite della Frazione Residuale è risultata pari a 148,33 kg/abitante, valore inferiore al dato 2014 (152,45 kg/abitante) e all’obiettivo stabilito dal Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (di seguito: PPGR) per il medesimo anno (168,98 kg/abitante). Nell’anno 2015 i rifiuti Ingombranti hanno registrato una produzione di 9.264 t, corrispondente ad un pro-capite di 27,31 kg/abitante, con una riduzione dell’1,3% rispetto all’anno precedente.

rifiuti-2015-grafico-3Le Raccolte Differenziate con una produzione di 93.652 t (considerando anche i materiali recuperati dai rifiuti ingombranti) hanno registrato, in termini assoluti, una diminuzione di 412 t rispetto al 2014 (-0,4%). Tuttavia, in considerazione della maggiore riduzione della produzione dei rifiuti urbani, la percentuale di raccolta differenziata è aumentata passando dal 60,8% al 61,9% (+1,1%), di poco inferiore all’obiettivo del PPGR (63,1%) e comunque superiore al dato medio regionale (59%). Il traguardo conseguito è sicuramente di rilievo, tenuto conto del rallentamento della crescita delle raccolte differenziate osservato negli ultimi anni. Il Grafico III illustra la composizione delle Raccolte Differenziate, in termini di quantità intercettata a livello provinciale, prescindendo dalla modalità di conferimento. Nel 2015 la raccolta differenziata che ha intercettato le maggiori quantità di rifiuto è costituita dagli Scarti Vegetali (23,9%), seguita dalla Frazione Umida (21,9%), dal Sacco Viola (18,5%), dal Vetro (14,2%) e, a maggior distanza, dalla Carta e Cartone (7,1%).

Per quanto concerne la diffusione dei servizi di raccolta differenziata, si precisa che i comuni che a fine 2015 hanno attivato il servizio di raccolta della Frazione Umida risultano essere 79 (i comuni rimanenti hanno una popolazione complessiva di soli 3.618 abitanti); il Sacco Viola viene utilizzato per il conferimento della frazione secca riciclabile in tutti gli 88 comuni della provincia (da ultimo ha introdotto tale servizio di raccolta il Comune di Dervio). La raccolta domiciliare del Vetro è stata effettuata in 58 comuni, 8 in più rispetto al 2014. L’andamento delle raccolte differenziate nei comuni della provincia è molto diversificato: l’obiettivo previsto dal PPGR per il 2015 (63,1%) risulta raggiunto, o addirittura migliorato, prevalentemente nei comuni briantei (Casatese e Meratese), mentre nelle aree a nord (Lago e Valsassina) si registrano generalmente percentuali di raccolta differenziata inferiori al traguardo stabilito, come si rileva dalla Cartina che riporta la georeferenziazione dei comuni lecchesi e le relative percentuali di raccolta differenziata.

Tavola 4

Tavola 4

Una conferma emerge dalla classifica dei circondari per percentuale di raccolta differenziata, riportata nella Tavola IV. Nel 2015 la palma del Circondario “riciclone” spetta ancora al Casatese (65,7%), seguito dal Meratese (65,4%), gli unici ad aver conseguito e migliorato l’obiettivo di raccolta differenziata stabilito dal piano rifiuti. Poco al di sotto dell’obiettivo la Valle San Martino (62,7%), seguono l’Oggionese (61,7%), il Lario Orientale (61,2%) e il Lecchese (60,3%); chiude la graduatoria la Valsassina (47,4%). Quanto alle performance dei singoli Comuni, nel 2015 si conferma al 1° posto Lierna, con il 78,5% di raccolta differenziata e un pro-capite di rifiuti differenziati pari a 452 kg/abitante, seguito da Ello (76,7%) e Dorio (76,2%). Chiudono la graduatoria, con percentuali inferiori al 35%, Morterone (23,4%), Varenna (27,3%) e i Comuni della Valvarrone (Introzzo 28%, Sueglio 27,8%, Tremenico 30,6% e Vestreno 32,3%). Tra i Comuni che hanno migliorato in modo significativo la percentuale di raccolta si distinguono Ello (dal 7° al 2° posto), Cremella con il 71% (dal 16° al 9° posto), Pescate con il 68,8% (dal 26° al 15° posto), Bellano con il 67,2% (dal 38° al 22° posto) e Abbadia Lariana con il 63,4% (dal 52° al 42° posto). Il capoluogo passa dal 56% al 58,2%, collocandosi al 60° posto nella graduatoria provinciale. Nella Tavola III è riportata la graduatoria dei primi 10 Comuni più virtuosi per percentuale di raccolta differenziata conseguita.

Tavola 3

Tavola 3

Coerentemente con l’analisi già condotta negli scorsi anni, in aggiunta ai consueti dati relativi alla produzione dei rifiuti urbani e alle raccolte differenziate sono stati analizzati i destini dei principali flussi di rifiuti urbani prodotti in provincia di Lecco (frazione residuale, ingombranti, spazzamento strade, sacco viola, frazione umida, carta e cartone, plastica, vetro, metalli, scarti vegetali, legno, RAEE).

rifiuti-2015-cartinaL’analisi dei destini associati alle diverse frazioni di rifiuti urbani evidenzia come delle 151.271 t di rifiuti urbani prodotte nel 2015 il 24% circa è stato conferito, direttamente o transitando dalla piattaforma ecologica provinciale, ad impianti di recupero o di smaltimento ubicati fuori provincia, a fronte del 16% del 2014. Mentre la frazione residuale e i rifiuti ingombranti sono stati trattati prevalentemente in impianti provinciali (rispettivamente per il 97% e il 70%), le raccolte differenziate vengono conferite per il 31% ad impianti di recupero extraprovinciali: in particolare il vetro è stato totalmente esportato, stante l’assenza di impianti provinciali di recupero, e una parte consistente degli scarti vegetali è stata conferita ad impianti di compostaggio extraprovinciali, in quanto l’impianto di Annone Brianza, autorizzato per 28.000 t/anno, non consente di soddisfare pienamente il fabbisogno provinciale di frazione organica, pari a 42.901 tonnellate. Infatti, l’impianto di compostaggio garantisce la quasi completa autosufficienza provinciale nel recupero della frazione umida da raccolta differenziata, ma di sola quota parte del verde (28% circa). Il Grafico IV illustra il ciclo dei rifiuti urbani in provincia di Lecco nel 2015.

Grafico 4

Grafico 4

 

 

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