PROCESSO METASTASI/M. RUSCONI
NON VA. LECCO PARTE CIVILE,
IL COMUNE DI VALMADRERA NO

rusconi e palermoMILANO – Iniziato questa mattina davanti al giudice Aurelio Barazzetta della VII sezione penale del tribunale di Milano il processo scaturito dall’inchiesta “Metastasi” condotta dalla Direzione distrettuale antimafia.

Alla sbarra sette imputati, il più atteso Mario Trovato, difeso dagli avvocati Vito Zotti e Marcello Perillo, che secondo gli inquirenti avrebbe ereditato il comando della ‘ndrina lecchese. In aula quest’oggi anche Antonello Redaelli (assistito da Perillo) e Saverio Lilliu (seguito da Zotti); insieme a Claudio Crotta (difeso da Marilena e Patrizia Guglielmana), Antonino Romeo e Massimo Nasatti (difesi da Federica Scapaticci).

Il processo coinvolge anche l’ex sindaco democratico di Valmadrera Marco Rusconi che non si è presentato in aula lasciando mandato ai suoi avvocati Angelo ed Enrico Giarda. Come ampiamente anticipato il comune di Lecco si è costituito parte civile mentre tale scelta non è stata intrapresa dall’amministrazione valmadrerese vicina all’ex primo cittadino.

La prossima udienza è fissata al 19 novembre, intanto non è escluso che le difese possano chiedere il trasferimento del processo da Milano a Lecco. Ancora non è stato predisposto invece il calendario del processo per Ernesto Palermo, ex consigliere comunale lecchese, Aessandro Nania e Claudio Bongarzone, gli altri tre indagati che hanno optato per il rito immediato.

Per tutti e dieci le accuse mosse dai sostituti procuratori milanesi Bruna Albertini e Claudio Gittardi sono a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione, turbativa d’asta.

 

 

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