MILLE EURO AL TERZO FIGLIO.
PER NON CHIUDERE LE SCUOLE
LECCO INCENTIVA LA NATALITÀ

tre figli logoLECCO – Mille euro al mese dalla nascita del terzo figlio. Questa la soluzione del Comune di Lecco alla crisi di natalità che sta avendo riscontri drammatici nella scomparsa delle classi prime elementari nei plessi periferici.

Laorca, Chiuso, Bonacina e Malnago. E chissà quali altri rioni perderanno nell’arco di un lustro la propria scuola primaria. Un problema che può essere risolto solo progettando il futuro e così si è deciso in quel di Palazzo Bovara, e quindi con qualcosa di più consistente di un episodico “bonus bebè”.

Nel dettaglio il provvedimento prevede un assegno mensile di mille euro per ogni nucleo famigliare che raggiunga il terzo figlio, indipendentemente dal reddito della famiglia. Il reddito influirà invece sull’interruzione del contributo comunale: a seconda della fascia economica la famiglia cesserà di ricevere l’assegno al momento del quinto compleanno del pargolo, del decimo o infine della maggiore età.

Corrado Valsecchi assessoreFortemente voluto dalla giunta Brivio il progetto sarà esposto al consiglio comunale il prossimo lunedì 4 aprile. “La generosità dei privati ha permesso di sgravare il bilancio comunale dai costi di ristrutturazione dei monumenti cittadini, inoltre il lavoro volontario dei richiedenti asilo ha abbattuto l’esborso per la pulizia del verde e delle strade. In questo modo abbiamo messo da parte un tesoretto che servirà a coprire il buono bebè” anticipa l’assessore Corrado Valsecchi. “Per non trovarci impreparati – continua – i miei colleghi assessori stanno già lavorando secondo le loro competenze per approntare gli asili nido al boom demografico dei prossimi anni, e per garantire nel prossimo quindicennio la disponibilità economica”.

“Siamo convinti della bontà di questa iniziativa e Ncd lavorerà in commissione affinché vi sia la possibilità di consegnare un assegno anche per il quarto, quinto e pure sesto figlio” deve ammettere Filippo Boscagli. Ottimista anche Alberto Anghileri, rappresentante della sinistra cittadina: “Se a Lecco ci saranno più bambini e le piccole scuole rionali resteranno aperte ne trarrà beneficio tutta la città. Il piccolo commercio riuscirà a resistere all’arroganza dei supermercati multinazionali e anche il nostro movimento politico avrà giovamento”.

Critica invece la Lega nord che per voce di Cinzia Bettega denuncia “un Partito democratico che vorrebbe le donne lecchesi solo dedite alla prole, offrendo un assegno per costringerle a badare a tre figli e rinunciando così alla propria carriera”.

Mario Pescatori

 

ATTENZIONE! Questo articolo è stato pubblicato il 1 aprile 2016. Riporta quindi contenuti scherzosi, in quanto pesce d’aprile (april fool) della redazione.
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