NASCE A LECCO LA BARELLA
PER IL SALVATAGGIO IN FORRA.
UNA NOVITA’ MONDIALE

MONTE MARENZO –  Dallo scambio d’informazioni tecniche più che decennale con i volontari ed esperti del Soccorso alpino, in particolare il gruppo speleologico, la Kong di Monte Marenzo ha ora creato una barella progettata per il soccorso in forra.

Nasce da un prototipo autoprodotto dai volontari del Cnsas ed attualmente in uso tra i soccorritori, si tratta di una specie di scafandro che garantisce al paziente il trasporto stagno anche se avviene in ambienti bagnati.

La Kong lo ha perfezionato: rendendolo più maneggevole e leggero, grazie ai feed back raccolti e alle collaborazioni con il marchigiano Giuseppe Antonini, direttore tecnico della Scuola nazionale tecnici soccorso in forra del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e con la guida alpina trentina Oskar Piazza, coordinatore Gruppo tecnico elisoccorso.

Insomma un prodotto italiano frutto dell’ingegno artigianale nostrano, industrializzato da una ditta lecchese.
KONG_911_CANYON_01
La barella chiamata “911 Canyon” molto protettiva, leggera, galleggiante e semplice da trasportare è attrezzata con un telo stagno in trilaminato per l’isolamento termico del ferito dall’acqua gelida dei torrenti.   Il cinghiaggio interno, ampiamente imbottito e con fissaggio ultra rapido, immobilizza il ferito mantenendolo in sicurezza durante le operazioni di trasporto.  La struttura si può scomporre in due parti per facilitarne il trasporto, mentre gli accessori in dotazione sono stati studiati per adattarla alle diverse situazioni di emergenza e soccorso estremo, come il trasporto a spalla, la sospensione con verricello, il trasporto su ruote, le lamine per trascinamento su neve e molti altri.  E’ realizzata con telaio in alluminio e guscio in fibra di vetro, proteggi capo e visiera in Lexan. Lunga 218 centimetri, larga 60 pesa 18 chili.

Insomma un prezioso aiuto per gli interventi di soccorso in forra che sono tra i più difficili e delicati e richiedono operazioni di intervento molto lunghe, in condizioni ambientali severe, tra cascate verticali, acqua gelida e forti correnti.

Sotto due immagini di soccorsi in forra prima dell’avvento della nuova barella.CNSAS_forra soccorso in forra

Foto tratte da Il giornale della protezione civile e dal sito del Soccorso alpino e speleologico toscano, una presentazione del medico lecchese Giampaolo Schiavo.

 

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