NATALE DI SOLIDARIETÀ:
MARIA E GIUSEPPE “PROFUGHI”
ALL’ASILO DI ANNONE

ASILO ANNONE

ANNONE – “Esiste un luogo dove cristiani, buddhisti e musulmani possono incontrarsi insieme per festeggiare una meravigliosa tradizione cattolica come il Natale? Esiste un tempo in cui le nostre differenze diventano somiglianze, in cui ciò che ci allontana finisce per unirci ed in cui tutti possiamo celebrare le nostre rispettive storie senza alcuna diversità? Sì, esiste ed è un piccolo asilo in Brianza”. 

Così una mamma ci racconta la bella festa celebrata il 17 dicembre presso la scuola dell’Infanzia di Annone. Un Natale in cui le mamme di ogni religione si sono ritrovate insieme per creare gli addobbi e i bambini tutti insieme hanno dato voce ad un canto che inneggia alla famiglia riunita in un meritato luogo sicuro. Il merito è delle insegnanti che hanno trovato, per la festa religiosa cattolica, una chiave  di lettura differente da quella classica in modo da coniugare le esigenze di bimbi di differenti etnie e religioni, attualizzando una ricorrenza tradizionale. L’obbiettivo, infatti, è stato far riflettere i bambini sul tema del lungo e difficoltoso viaggio compiuto da Maria e Giuseppe, portato ad esempio e dimostrazione di una rischiosa realtà che, purtroppo, altri popoli tuttora vivono costantemente.

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E’ stato infatti proposto uno spettacolo fondato sulla solidarietà e l’accoglienza: anche la famiglia di Giuseppe e Maria era povera, perseguitata, emarginata,in una parola “profuga”.  La Natività, animata dai bambini, è stato proposta non solo come la vicenda della nascita di Gesù, ma anche come il racconto di una famiglia in fuga dalla guerra e dalla fame: non sono mancate infatti piccole riflessioni sulle necessità dei bambini migranti e la presentazione della storia “La zattera” di Lucia Salemi, che racconta il viaggio di  cinque bambini che cercano una nuova casa, tema su cui l’asilo ha lavorato in vista del Natale, trasformandola in un libro da donare alle famiglie.

“E’ una storia per bambini ma anche per adulti, perché arrivino al nostro cuore i sogni, i desideri, le speranze di chi giunge in un nuovo paese. Ci auguriamo che questo libro possa spazzar via l’intolleranza che sempre più spesso accompagna questo argomento. Nei bambini un piccolo racconto è riuscito a far nascere la solidarietà, quella che viene proprio dal cuore: un concetto interiorizzato grazie all’aiuto dei genitori, hanno saputo fare piccole rinunce per donare dei giocattoli a chi non se li può permettere”  spiega Marina de Capitani, referente scolastica. Lo spettacolo è stato infatti seguito dalla consegna dei regali ai rappresentanti della Caritas della Comunità Pastorale, che hanno ringraziato bambini, maestre e genitori per il bel gesto di solidarietà. La festa si è conclusa con la Ninna Nanna della Pace, un canto per tutti i bambini che ne celebra uno speciale, come ricordano le  mamme, “un bambino che ha in sè tutti i colori, tutte le religioni, tutto l’amore del mondo“.

Chiara Vassena

 

 

 

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