ANGELINO TORNA DA SILVIO,
NAVA&PIAZZA NEL GUADO:
CHE FARE, CON IL FAMOSO
“FATTORE BRAMBILLA”?…

NAVA E PIAZZALECCO – Mettetevi nei loro panni, di sottosegretario e consigliere in Regione, a sovrarappresentare Lecco – come sempre fa la nostra area in quell’ente, del quale ha avuto significativamente diverse presidenze – un centrodestra più che mai alla ricerca di sè stesso. Daniele Nava e Mauro Piazza guardano al futuro (immediato) con tanti, tantissimi punti di domanda e alla ricerca di un “contenitore” politico che li possa ospitare al meglio. In vista di fin troppi appuntamenti nelle urne, scadenze poco chiare a loro volta per tempistiche e soprattutto contenuti.

NCD NAVA E PIAZZASi diceva dei panni dei signori Piazza & Nava: personaggi provenienti da esperienze e radici politiche e ideologiche diverse, a un certo punto si sono ritrovati in uno stato di grande affinità sotto il cappello di quello che fino a poco tempo fa si chiamava NCD.

Alfaniani” dunque, con quell’appellativo che pareva collegarli più ad una specie aliena incontrata dall’astronave di Star Trek che ad appartenenti a un movimento  di centrodestra.

Un po’ per necessità, alfaniani: quella di sganciarsi da una collocazione che nella sola Lecco presentava un fattore “impazzito”, ovvero la presenza – ingombrante assai – della Michela (Vittoria, di nome). Scazzi potentissimi tra i nostri due e la rossa, protetta direttamente dall’allora Cavaliere, all’origine di una totale incompatibilità che ha scavato un solco incolmabile.
Ancora oggi.

NCD LECCO CON ALFANOEcco, quei panni. Scomodi, adesso che i due lecchesi si trovano alla ricerca della cosiddetta “interlocuzione ad ampio spettro“. Tradotto da politichese: Mauro & Daniele sono nel guado. In tempi recenti si sono un po’ allontanati dalla casa dell’NCD, poi AP, cambiando nome in Lombardia Popolare e infine avvicinandosi a Maroni e a Parisi (interlocutori privilegiati per un possibile futuro da “non più alfaniani“). E che ti combina Angelino? Volta la schiena all’amico Renzi e se ne torna da Silvio, alla ricerca di una ricollocazione nel centrodestra vincente di oggidì. Da Silvio, sì: vale a dire – a Lecco – dalla famosa Michela per non dire Vittoria.

Per vincere, loro due hanno bisogno di un contenitore, s’è detto. Che a questo punto non può essere quello di Forza Italia & dintorni, proprio per il “fattore Brambilla”. E dire che i rampanti sottosegretario & consigliere, sotto le insegne di Berlusconi ci starebbero benissimo. Se non fosse per la rossa…

Loro che nelle uscite più recenti si son dimostrati di strettissima osservanza del centrodestra, prima con il deciso no al referendum renziano (e Lupi col suo feudo meratese a favore del si) e ora con l’ancor più convinto assenso a quello maroniano sull’autonomia della Lombardia e già che c’erano sparando a zero contro il derelitto Ius soli. Le credenziali dei bravi appartenenti all’area ce le avrebbero tutte, poveri…

brambilla con berlusconiPeccato per quel fattore lì che rischia di renderli “non-profeti in patria”.
Con scadenze che si diceva vicine e difficili: Piazza candidato della destra al Comune di Lecco (ipotesi da non scartare dopo le cannonate ad alzo zero contro Virginio Brivio), magari col supporto di qualche altro “giovane” vedi Boscagli-Pasquini ecc.? Nava alla ricerca di una conferma a Milano o chissà, voglioso di una vista romana al prossimo giro nazionale?
Tutte ipotesi da vagliare alla luce degli schieramenti, dei famosi “contenitori” e dell’ancor più intrigante “interlocuzione”.

Ma per adesso, i due lecchesi già alfaniani e condannati allo scontro con MVB rimangono con i piedi nel guado. Per il momento l’acqua scorre non troppo rapida e perigliosa, ma il tempo, quello sì corre veloce.
Quanto la scadenza dei loro incarichi.

LcN

 

 

 

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