NEOFASCISTI IN SALA PERTINI,
‘SFREGIO’ CON POCA GENTE
L’ANPI: “BASTA CONCESSIONI”

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LECCO – Quattro gatti di ultradestra, ma la quantità non cancella lo “sfregio” per la città di avere ospitato una iniziativa di neofascisti sotto la sigla di Casa Pound in un centro civico intitolato da poco al presidente partigiano Sandro Pertini.

Tanta polizia e tanti giornalisti, pochi presenti a Germanedo per il convegno su Fiume e la reggenza del Carnaro andato in scena proprio lì, malgrado le vibranti proteste di chi non ammette la commistione tra il nome di Pertini e un’adunata di questo genere.

Risultati immagini per Avagnina ANPI LECCOIl presidente dell’Anpi provinciale Enrico Avagnina ha avuto parole dure contro l’autorizzazione di Palazzo Bovara a questa manifestazione: “Solo qualche mese fa quella sala è stata intitolata a Sandro Pertini, ma no solo; ha anche ospitato la premiazione degli ultimi nove partigiani che ancora vivono nella nostra provincia. Concedere il centro civico a chi si rifà al fascismo è un insulto a tutti loro e alla storia. Bisogna riscrivere i regolamenti per impedire manifestazioni neofasciste in luoghi pubblici, e bisogna smetterla di far finta che simili iniziative abbiano finalità sociali o culturali, sono solo un modo per diffondere le teorie del revisionismo”.

Un ulteriore attacco in particolare a Virginio Brivio, dopo che il sindaco era stato criticato nei giorni scorsi per la concessione del centro civico a Casa Pound.

 

 

 

 

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