NUOVA LECCO-BERGAMO,
PROTESTE DA CHIUSO:
“E LA FAMOSA ASSICURAZIONE?”

LECCO – Gli avvisi che i lavori sarebbero iniziati non sono arrivati e così nemmeno la copia del contratto assicurativo che l’amministrazione provinciale aveva promesso per tutelare da eventuali danni i residenti
di Chiuso dove da qualche giorno si è aperto il cantiere per la Lecco Bergamo. Anzi, a questo proposito aveva anche dato tempi: una decina di giorni prima dell’inizio lavori il contratto sarebbe arrivato.

E invece l’attrezzatura necessaria per intervenire è comparsa un bel giorno su via don Morazzone, all’altezza della chiesa del Beato Serafino e nessuno se lo aspettava.
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I cittadini sono in rivolta, c’è chi rassegnato si piega di fronte alla pianificazione dell’ente superiore, c’è chi non crede più alle promesse. Lo stesso coordinamento territoriale 5 non nasconde attraverso le parole di alcuni consiglieri, la propria amarezza per il silenzio ante lavori. Si sarebbe potuto avvisare, avere una collaborazione più stretta tra coordinamento, residenti, Provincia.

Insomma sembra che sia stata persa l’ennesima occasione per ridare slancio alla fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Sia ben chiaro, che il cantiere sarebbe stato aperto per consentire il proseguimento del progetto viabilistico Lecco-Bergamo era cosa nota già da tempo. Così come la garanzia, sbandierata anche ufficialmente, che l’inizio della realizzazione del piano viabilistico sarebbe stato preceduto da una assicurazione su eventuali danni che ruspe e trivelle potrebbero causare sugli edifici. La maggiore preoccupazione della comunità di Chiuso era ed è infatti proprio questa: bene la strada, ma un progetto così ampio potrà mica danneggiare case, negozi, uffici?

A tranquillizzare gli animi quel contratto assicurativo che avrebbe di fatto garantito, almeno legalmente, i cittadini che avessero subito danneggiamenti. E, ironia della sorte, nemmeno quello.

La protesta si è fatta sentire, ora i residenti del rione sono in attesa che da parte dell’amministrazione provinciale qualcosa si muova. Se non altro per dare un seguito serio e credibile alle promesse che sono state fatte.

Bianca Bardi

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