NUOVO CDA FONDAZIONE LAVELLO, CAMBIA CALOLZIO: “IGNORATO IL MERITO”

La notizia del recente cambio ai vertici della Fondazione Monastero del Lavello, con l’esclusione del presidente uscente e la nomina di un nuovo presidente frutto di veti e accordi tra forze politiche, conferma purtroppo quanto da tempo denunciamo: sulla Fondazione Lavello continua a prevalere la logica della spartizione politica, mentre il tema del merito e della visione strategica resta sullo sfondo, se non del tutto assente.

Ancora una volta non si discute pubblicamente di competenze, di risultati raggiunti, di obiettivi futuri, né di un progetto culturale e gestionale all’altezza del valore storico, simbolico e territoriale del Monastero del Lavello. Il dibattito si consuma invece tutto all’interno di equilibri politici, veti incrociati e nomine decise più per appartenenza che per capacità.

Come abbiamo già evidenziato, il Monastero del Lavello non è una semplice casella da occupare, ma un bene strategico per Calolziocorte e per l’intero territorio, che meriterebbe una governance fondata su trasparenza, competenza e progettualità di lungo periodo. Continuare a trattare la Fondazione come terreno di compensazione politica significa indebolirne il ruolo e perdere un’occasione di rilancio culturale, sociale ed economico.

Riteniamo grave che, anche in questa fase di rinnovamento, non sia stato aperto alcun confronto pubblico sui criteri di scelta, sugli indirizzi strategici e sugli obiettivi concreti da perseguire. Il merito, ancora una volta, non viene messo al centro; e questo è un segnale negativo non solo per la Fondazione, ma per tutta la città.
Cambia Calolzio continuerà a vigilare e a chiedere che la gestione del Monastero del Lavello venga sottratta alle logiche di spartizione politica e riportata nell’alveo di una visione seria, competente e realmente orientata all’interesse pubblico.

Cambia Calolzio