LECCO – Dopo la manifestazione di protesta davanti al Comune di Lecco, abbiamo avviato un’attività di ascolto condotta al condominio “Monte Legnone”, nella quale sono stati raccolte le opinioni di alcuni residenti circa il disagio e le paure generate dal progetto del nuovo terminal bus previsto in via Balicco. Questo test si propone di documentare, in modo imparziale, le principali criticità percepite a livello di sicurezza, qualità della vita e impatto patrimoniale.
Disagio per la sicurezza e il rischio degrado
Il signor Marco, residente nel condominio, segnala un forte stato di disagio legato alla sicurezza. Avendo già subito in passato episodi di furto, teme che la realizzazione del terminal bus nelle immediate vicinanze del condominio favorisca l’insorgere di un polo di degrado. La sua preoccupazione riguarda un possibile aumento di presenze poco controllate e il rischio concreto di microcriminalità, episodi di spaccio e atti vandalici, come già oggi si registrano presso l’attuale stazione ferroviaria di Lecco.
Ansia per l’esproprio e la perdita dell’area verde
Un altro residente, sempre di nome Marco, esprime un disagio specifico legato alla procedura di esproprio in corso sull’area verde di proprietà condominiale. La sottrazione di questa area, utilizzata storicamente dai residenti anche per accesso e manovra mezzi, viene vissuta come una perdita concreta e ingiusta, con il timore di una conseguente svalutazione delle abitazioni. Marco sottolinea il peso psicologico della percezione di non avere più il pieno controllo degli spazi attorno alla propria abitazione.
Timori per la violenza urbana legata al fenomeno “lame e coltelli”
Claudio I. ha richiamato il problema, già oggi presente presso la stazione FS di Lecco, legato alla violenza urbana: fenomeni di aggressioni, minacce e presenza di soggetti armati di lame o coltelli.
–
Il timore espresso è che, con il trasferimento del terminal bus in via Balicco, tali episodi di degrado e violenza non vengano risolti ma semplicemente spostati a ridosso del condominio, esponendo i residenti a situazioni di pericolo diretto o percepito. Il residente teme una replica dei problemi attualmente noti in piazza Stazione FS.
Timore per la perdita di tranquillità condominiale
La signora Candida sottolinea come il quartiere, oggi caratterizzato da tranquillità e qualità della vita, rischi di perdere la propria natura residenziale a causa del nuovo terminal. Il timore riguarda sia il continuo passaggio di bus e persone, sia il peggioramento delle condizioni di sicurezza.
–
La signora esprime la paura di ritrovarsi a vivere in una zona percepita come degradata, rumorosa e caotica, specialmente nelle ore serali.
Un residente del condominio limitrofo al “Monte Legnone” ha segnalato poi una situazione di degrado già attuale, riferendosi a un piccolo campetto presente in zona. Il cittadino descrive un accesso quotidiano indiscriminato e non controllato, con persone che entrano nella proprietà forzando i cancelli o scavalcando le recinzioni, senza alcuna forma di sorveglianza o controllo.
–
Questo fenomeno è vissuto come un elemento di insicurezza e disagio costante, con la preoccupazione che il nuovo terminal bus aggravi ulteriormente la situazione.
–
Un altro residente dello stesso condominio riferisce che, da quando sono iniziati i lavori e il passaggio dei primi autobus nella zona, si sono verificati episodi di furto nei garage sotterranei del complesso. L’intervistato collega questi episodi alla maggiore affluenza di persone e mezzi nella zona, con un conseguente aumento di situazioni favorevoli per i malintenzionati. La paura espressa riguarda la possibilità che il terminal definitivo, una volta operativo, moltiplichi questi episodi, compromettendo definitivamente la sicurezza dei beni privati.
Christopher Anelli Manzoni


