OSPEDALE MANZONI, L’ACCUSA:
“CI SONO POCHI POSTI
PER PORTATORI DI HANDICAP”

OSPEDALELECCO – Una battaglia che va avanti da tempo. Quella sui parcheggi per i portatori di handicap. “Siamo poco tutelati dall’Azienda ospedaliera di Lecco”. A parlare è Walter Quintini, lecchese di 66 anni, diversamente abile costretto all’uso della carozzella, che sta capeggiando una battaglia in favore dei disabili.

“I parcheggi dell’ospedale Alessandro Manzoni riservati ai portatori di handicap sono pochi e mal distribuiti – spiega l’uomo –: sono 16 in tutto e sparsi il piano. In altre strutture invece i posteggi sono tutti vicini ai reparti, così chi ha difficoltà a spostarsi ha gli accessi agevolati per entrare in ospedale. Inoltre sono stati eliminati alcuni posti auto: prima c’erano quattro parcheggi riservati ai disabili fuori dal Pronto soccorso, ma poco tempo fa sono stati tolti”.

Un bel problema per chi deve recarsi spesso al nosocomio, anche perché Quintini accusa irregolarità nelle misure dei parcheggi. “Ho notato anche come alcuni posti riservati ai disabili all’interno dell’ospedale abbiano misure diverse da quelle che ho letto sulle norme – continua –: a Lecco gli spazi sono larghi 2,50 metri e lunghi 5 metri. Le dimensioni stabilite dalla legge per il parcheggio dei disabili invece devono avere una larghezza minima di 3,20 metri, mentre per i posti lungo il senso di marcia, la profondità è di un metro in più”.

Non solo, a Quintini non va giù il pagamento di un pass per accedere al parcheggio per i portatori di handicap: “Non esiste che le persone con disabilità debbano pagare”. Su questo argomento gli fa eco Floriano Ratti, invalido al 100%. “I disabili hanno il diritto, sancito per legge, di parcheggiare gratuitamente – afferma –. Non è per i pochi soldi che ci chiedono per avere il pass, che servono come cauzione, ma è per principio. Anche perché chi viene da fuori provincia non ha a disposizione il pass apposito e quindi deve pagare il posteggio. La motivazione dell’istituzione dei lasciapassare è per contrastare i furbi, ma altri ospedali come il Niguarda di Milano hanno saputo trovare soluzioni efficaci senza danneggiare i disabili. Mi sembra un modo creato appositamente per fare cassa”. Quintini e Ratti hanno già scritto più volte all’Azienda ospedaliera per tutelare i diritti dei disabili e degli invalidi e ora stanno aspettando una risposta. “Ho anche parlato con l’Ufficio relazioni pubbliche lunedì scorso – racconta Quintini –, mi è stato detto che avrebbero cercato di risolvere il problema. Ora siamo in attesa”.

I parcheggi all’ospedale Manzoni di Lecco sono a pagamento dal 6 agosto dello scorso anno e sono gestiti da LineeLecco. Le categorie agevolate per i posteggi in via dell’Eremo sono i portatori di handicap e i donatori del sangue nel giorno del prelievo e i dializzati. La gratuità della sosta per i disabili però è vincolata alla disponibilità dei 16 posteggi; se questi posti risultano occupati, l’automobilista può sostare gratuitamente per mezz’ora all’interno del parco auto, oppure pagare come chiunque altro. Allo stesso modo, il ticket garantisce mezz’ora di sosta libera ai donatori di sangue e agli accompagnatori di pazienti in dialisi.

 

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