MANZONI/TRATTATIVE INTERROTTE
TRA SINDACATI E AZIENDA

SINDACATI OSPEDALE1LECCO – Trattative interrotte tra le rappresentanze sindacali e l’Azienda ospedaliera di Lecco. A comunicarlo proprio i sindacati tramite una nota.

Ecco il comunicato integrale:

Le scriventi Organizzazioni Sindacali Territoriali di tutte le Sigle Sindacali rappresentate nell’Azienda Ospedaliera di Lecco, comunicano, che in data 15 dicembre 2015 a seguito del confronto di delegazione trattante, dove i toni del confronto hanno dimostrato ancora una volta la mancanza di una visione di salvaguardia e tutela delle professionalità e delle eccellenze di questa Azienda Ospedaliera, hanno deciso di abbandonare il tavolo della trattativa, facendo venire meno le relazioni sindacali fin qui intraprese.

Fatti salvi alcuni accordi che si sono chiusi con questa dirigenza, per effetto degli stessi sottoscritti già da tempo con altri, su tutte le altre richieste e interventi a sostegno del fabbisogno di personale, materiale sanitario, soluzioni organizzative ecc… gli atteggiamenti e le risposte sono sempre state vaghe se non assenti, mentre la stessa Dirigenza nel silenzio proseguiva unilateralmente allo smagrimento di questa A.O. Quindi, in un momento così delicato come quello che ci si sta apprestando ad affrontare, come quello della nuova riforma del welfare sanitario Lombardo, con l’intervento della legge 23/2015 dove è importante avere una Dirigenza che si batte per il proprio Ospedale, dimostrandone il valore sul territorio e difendendone le eccellenze, questo atteggiamento non si è dimostrato per l’ennesima volta ,e, pertanto, non potendo più accettare questa situazione si è deciso per la rottura.

Nell’ordine, le cose non fatte da questa Dirigenza che ci ha fatto giungere alla decisione presa: La sistematica mancanza della presenza del Commissario Straordinario la dott.ssa Panizzoli, ai tavoli di trattativa, anche se è vero che ci sono delle figure previste a presenziare agli incontri, è pur vero che proprio per la sua precarietà (è un commissario straordinario) quando richiesta non si è presenta, nonostante il suo legiferare in termini di tagli che ha sempre operato. Ed ecco che sulle risorse umane, ovvero la situazione del fabbisogno degli Organici, che ha visto in questi ultimi mesi la mancanza di un intervento autoritario forte come un Dirigente dovrebbe fare per il suo Ospedale battendosi in Regione Lombardia, dato che proviene da quel Palazzo, non c’è stato, anzi si è continuato a non rinnovare i contratti sui tempi determinati, posti vacanti mai coperti, l’incapacità di mettere insieme un bando per infermieri, tanto che oggi attingiamo dalle graduatorie di altri Ospedali, altro che 200 nuove assunzioni.

Questo degli infermieri, ma così come di tutto il comparto sanitario, e medico, oggi ha maggiore rilevanza, proprio per l’intervento della norma europea sul giusto orario, e quindi il rispetto del riposo tra un turno e l’altro (11 ore) ovvero l’obbligo dell’applicazione della legge 161/2014 che sancisce tutto questo, il che vuol dire, non avere il personale per dare continuità ai servizi alle prestazioni nei confronti dei cittadini, che se diciamo che in Italia mancano 60 mila infermieri, a Lecco superiamo la cinquantina, cosa fa l’azienda, nulla. Taglia 10 posti letto in medicina a Merate, vuol dire spostare pazienti e personale, taglia 10 posti letto gestiti dalla cooperativa in ortopedia creando esuberi di personale e quindi disoccupazione. Per non parlare dei Tagli di risorse per gli acquisti, con conseguenti riduzione della qualità e quantità del materiale con ripercussione sulla sicurezza dei pazienti e del personale addetto all’assistenza. E che dire di tutto l’annoso problema legato alla salute mentale a partire, della logistica del CPS di Lecco e della CRA di Bosisio, rimbalzata ormai da una Direzione all’altra senza mai una volontà concreta di mettere i lavoratori e i pazienti in condizione di operare e di essere curati in una struttura che rispetti le elementari e le regole di sicurezza e dignità.

Per non parlare del futuro del Presidio di Bellano, che a distanza di 15 anni non vede ancora il suo definitivo completamento, ma solo un depauperamento di servizi e personale, questa dirigenza quanto a spinto in Regione Lombardia? Nulla. Ed è per questo continuo silenzio, mancanza di risposte, dimostrazione nei fatti di astrazione della realtà di tutti i giorni da parte di questa Dirigenza, che ormai pensa al suo futuro ricollocamento, che abbiamo detto basta, e interrotto le relazioni sindacali. A breve RSU e OO.SS valuteranno quali decisioni prendere a tutela della salute dei cittadini e della salvaguardia del personale operante nell’A.O di Lecco.

Tutte le OO.SS territoriali rappresentate in A.O. Lecco

 

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