ACCAMPATI, MEDIA, DECORO…
CHE DISTRATTO QUESTO BRIVIO,
TRA UN TRIBUNALE E L’ALTRO

brivio tribunale 2Un sindaco distratto tra i tribunali lecchesi. Sarà perché uno dei due, quello NUOVO, lo tiene impegnato, tra testimonianze e le richieste del sostituto procuratore della DDA di Milano che si occupa di “Metastasi” di approfondire la veridicità delle sue dichiarazioni in tribunale. Quello VECCHIO di tribunale gli è passato inosservato al punto di non essersi accorto che lì in una rientranza della facciata principale si erano accampati dei poveri homeless pakistani, non da oggi ma da settimane (vedi LeccoNews 18 gennaio 2016).

Almeno fino a quando uno specifico foglio locale punta il dito sul “decoro” urbano in presenza di tale situazione.

migranti lettera 4 ok

Il sindaco, accortosi infine di questa storia, degli asiatici trattati in modo indegno per una città che si professa civile, mostra la lettera in materia inviata poco prima al prefetto. A chi la esibisce in copia conoscenza? Ma solo al suddetto foglio. Come se i media lecchesi fossero UN singolo giornale… Con buona pace delle decine di migliaia di lettori on line di tutti gli altri.

Rimanendo sul tema, il giornalista digitale che risponde al proprio lettore, ancorché non elettore, chiede all’ufficio stampa del Comune di ottenere il documento badate bene non privato: giacché parliamo di una missiva del SINDACO della città al PREFETTO del medesimo territorio,
Sbadataggine nei vostri confronti che leggete la stampa on line? Potrebbe essere, perché assolutamente non crediamo in una clamorosa mancata comprensione di un sistema, quello multimediale lecchese, che ha caratteristiche peculiari straordinarie: una città di poco meno di 50mila abitanti ricchissima d’informazione: con numerosissimi quotidiani on line, due cartacei, un settimanale, radio, una tv locale e pure una pletora di spazi web più o meno spontanei che dalla mattina alla sera discutono di cose pubbliche della città.

Ricevuto l’attacco da un singolo giornale, il signor sindaco si innervosisce. Allora passa all’azione. Non serve raccontarlo a tutti i cittadini, solamente ai lettori di quel giornale lì.

C’è da mostrare come lui, primo cittadino PD, sensibile alle tematiche sociali – anche per “deformazione professionale” -, la brutta presenza dei poveracci accampati non la vuole e anzi, scrive al signor Prefetto per cacciare i “profughi” con le virgolette (quelli buoni non le hanno, le ” “), parlando di situazione inaccettabile per il decoro pubblico e chiedendone dunque l’allontanamento.

Mettiamoli prima in qualche “hub regionale”. Cavolo, a Lecco abbiamo già dato e anzi c’è chi spara (magari smentito) che i più cattivi tra questi ospiti ne fanno di ogni.

Migranti al lavoro barzio pakistan (2) okVia gli accampati dal tribunale (quello vecchio, più centrale ancorché chiuso da anni). In quello nuovo c’è altro di cui discutere. Intanto in un Comune della provincia, Barzio per intenderci, i profughi (con o senza virgolette???) delle medesima nazionalità e provenienti proprio dallo stesso “accampamento” si danno da fare con impegno a tenere pulito il paese gratuitamente, per quelle attività inarrivabili per le casse pubbliche vuote.

An sì, lì non hanno bisogno di accamparsi perché in provincia ci sono decorosi posti di accoglienza all’interno di progetti strutturati. E così finisce per fortuna che tra il decoro e il vantaggio, c’è di mezzo l’umanità.

ElleCiEnne

 

 

 

 

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