“La mia libertà individuale finisce dove inizia la tua”.
Un principio giuridico fondamentale!
Significa che la libertà individuale non è assoluta, ma limitata e rispettosa della libertà altrui. Una regola per la nostra civile convivenza per stemperare contrasti, come nel nostro caso, dove abitudini consolidate negli anni tendono ad essere interpretate come diritti acquisiti e come tali, portano a situazioni, apparentemente inconciliabili, alimentate da polemiche che allontanano le possibili soluzioni.
Soluzioni che possono essere ricondotte invece ad una pacata riflessione che metta al centro la questione, tenendo presente gli interessi di tutte le parti coinvolte consapevoli però che ciò che era abitudine, oggi non può sottrarsi alla consapevolezza e al riconoscimento del diritto legittimo di una proprietà parrocchiale che, pur con la specificità di essere destinata al culto e alle esigenze dei fedeli, è giusto però tenga in considerazione anche gli interessi dei rossinesi che tanto si sono prodigati per avere questa realtà.
Oggi la questione mal posta, fa diventare inconciliabile la necessità di parcheggio di alcuni residenti con la necessità della parrocchia di tutelare la propria proprietà nell’interesse e al servizio dell’intera comunità pastorale nell’esercizio di accesso per le funzioni religiose.
Occorre aprire un tavolo dove anche l’amministrazione comunale si sieda ed eserciti una funzione conciliativa e propositiva tra le parti con una mediazione che ponga al centro il problema, mettendo a confronto gli interessi della nostra comunità di Rossino.
Auspico che ciò avvenga quanto prima e da storica rossinese mi rendo disponibile da subito a contribuire, affinché quanto enunciato sopra avvenga ed abbia un epilogo positivo per tutti noi.
Sonia Mazzoleni
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