PARLASCO – L’avventura amministrativa del sindaco di Parlasco Dino Pomi, eletto il 10 giugno del 2024 con la lista civica ‘Parlasco nel cuore’, si interrompe dopo appena un anno e mezzo. Tre consiglieri comunali vicini a Fratelli d’Italia – Umberto Manzoni, Marco Manzoni e l’ex primo cittadino Renato Busi – hanno ritirato la fiducia, aprendo la strada alle dimissioni del sindaco e allo scioglimento del Consiglio.
Pomi ha convocato una riunione di maggioranza per sondare gli equilibri politici, ma ha preso atto della frattura insanabile. “Venuta meno la compattezza del gruppo consiliare eletto a sostegno dell’Amministrazione, e nella piena consapevolezza delle responsabilità connesse al ruolo istituzionale ricoperto, ho ritenuto doveroso, nel rispetto delle norme vigenti, rassegnare le dimissioni dalla carica di sindaco – ha detto Pomi – Nel corso del mio mandato ho svolto il ruolo affidatomi con senso delle istituzioni, impegno e responsabilità, mettendo sempre al centro l’interesse del Comune di Parlasco e della sua comunità. Con lo stesso spirito ho assunto questa decisione”.
La Prefettura di Lecco commissarierà ora il Comune per un periodo transitorio, in attesa delle nuove elezioni. Pomi sembra pronto a ricandidarsi, forte del consenso del 2024. La crisi non tocca al momento Fabio Canepari, presidente della Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, assessore esterno a Parlasco.
RedPol
