PASQUINI ANNUNCIA: “VILLA MANZONI FUORI DAI MUSEI ACCREDITATI DALLA REGIONE”

Antonio Pasquini

Antonio Pasquini

MILANO – “Quel ramo del Lago di Como…’ che sulla Lonely Planet – una sorta di libro sacro del turista moderno – non viene minimamente preso in considerazione. Considerato quanto l’attuale amministrazione ha fatto in questo settore – afferma Antonio Pasquini, consigliere comunale del Nuovo Centro Destra – purtroppo ce lo dovevamo aspettare. Basterebbe poi farsi un giro a San Giovanni o fermarsi davanti al cantiere del nuovo ostello della gioventù per capire la considerazione che questa città ha della cultura e del turismo, perché i mondiali di Frisbee e la mostra di Picasso sono delle rondini che non fanno primavera. E pensare che la Lecco annovera nella storia recente persino un ministro del Turismo…”.

Villa Manzoni“Quello che tuttavia fa specie davvero ai nostri concittadini in questi giorni – chiarisce Pasquini – è la fine ingloriosa di Villa Manzoni visto che lo scorso 19 giugno la giunta regionale lombarda ha dovuto escludere la dimora del Caleotto dal novero dei musei accreditati. La scelta, motivata dallo stato precario nel quale la Casa del Manzoni si trova, è scritta nero su bianco nella delibera votata dalla giunta Maroni. Invano infatti la Regione, dopo il decreto del dirigente del settore del febbraio 2011, che aveva sospeso  per un periodo di sei mesi il riconoscimento di Villa Manzoni come museo e dopo la riapertura dei termini la Villa  non è mai stata adeguata ai requisiti minimi previsti dal d.g.r. 20 dicembre 2002.  Avevamo dunque una risorsa, e  l’abbiamo persa. Nonostante la riapertura dei termini per il riconosicmento l’ amministrazione non ha provveduto a regolarizzare la propria posizione!”.

VillaManzoni03 - museilecco.org“Senza rinfocolare l’annosa polemica sui presunti luoghi manzoniani – conclude Pasquini -, né evidenziare di nuovo il problema del patto di stabilità, che i lecchesi conoscono forse ormai meglio delle pagine dei “Promessi Sposi”, ci chiediamo come è possibile che l’Amministrazione oltre ad essere totalmente inadempiente, accetti ora supinamente la decisione della Regione. Non si può tentare almeno di fare qualcosa? Non dico un gesto eclatante, ma almeno fare presente che il Comune subisce una vicenda paradossale. Invece, a parte qualche proclama sensazionalistico non si fa ancora nulla. E così il museo più visitato della città non può nemmeno più considerarsi tale. Che cosa dobbiamo aspettare per farci sentire? Che lo chiudano per inagibilità?”.

 

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