POLITICA, ‘LECCO MERITA’:
“SICUREZZA E DECORO,
NON È DISAGIO GIOVANILE”

L’inizio dell’estate ha riportato la questione della sicurezza e del decoro al centro della discussione cittadina a seguito degli episodi incresciosi avvenuti negli ultimi giorni.

Quello che emerge con evidenza è uno scollamento dell’amministrazione dalla realtà che è sotto gli occhi di tutti: la città rischia purtroppo di vivere di nuovo una stagione complicata se non verranno presi provvedimenti immediati contro questi episodi di violenza e degrado. Quello che ci preoccupa è che si proceda nuovamente ad una ordinanza (inutile) volta a limitare il consumo di bevande, che ha come unica conseguenza quella di limitare la vivibilità del centro cittadino ai lecchesi e ai turisti.

Nelle settimane in cui prendono forma il nuovo brand e il nuovo sito della città volti a rilanciare il turismo, la sensazione è quella di una città poco “terra di colori” e molto “terra di insicurezza e degrado”: non possiamo stupirci di questa situazione, causata dalla lassezza dell’amministrazione nell’affrontare un problema molto sentito dai lecchesi e che genera una immagine estremamente negativa e sconfortante della città.

Le forze dell’ordine, che ringraziamo per il lavoro sul territorio, non possono essere lasciate sole ad affrontare questo problema: sicuramente, invece di occupare i consigli comunali a parlare di cabine dell’enel e le giornate a “comporre tavoli di condivisione” che non portano alcun risultato, sarebbe il momento che sindaco e giunta affrontassero seriamente e con fermezza questa tematica che riguarda sempre gli stessi luoghi della città e che non può essere derubricata a mero disagio giovanile.

Ci auguriamo si possa davvero vedere un “cambio di passo” per poter garantire una estate serena in città, ma le premesse non sono le migliori: di questo passo ci troveremo ad affrontare il solito bollettino quotidiano sui giornali locali.

Come oramai ci ha abituato l’amministrazione, enormi proclami e colonne di fumo, ma nessuno vede l’arrosto.
Sveglia, la ricreazione è finita!

Emilio Minuzzo
Simone Brigatti
Gianni Caravia
Lecco Merita di più

 

Pubblicato in: Città, Cronaca, Giovani, News, politica Tags: 

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