PONTE VECCHIO, UN ASSIST
DAL FAI: “NON SI POTEVA
GESTIRE DIVERSAMENTE”

scotti g francoLECCO – La guerra del ponte vecchio non si ferma nemmeno a Ferragosto.“Il Comune di Lecco sta portando avanti una scelta inevitabile, non si poteva fare altrimenti”. Lo dice Gianfranco Scotti, referente a Lecco del Fai-Fondo ambiente italiano, si schiera dalla parte di Palazzo Bovara e delle modifiche al traffico volute dall’assessore alla Viabilità, Vittorio Campione, sul ponte Azzone Visconti. Il numero due dell’Amministrazione comunale del capoluogo pochi giorni fa aveva annunciato il passaggio del traffico a senso unico in uscita dalla città manzoniana da attuare a fine mese. La decisione era stata ufficializzata dopo un summit venerdì mattina, con i rappresentanti dell’Amministrazione provinciale e dei comuni di Malgrate, Galbiate, Pescate e Olginate.

“Non so se questa sarà la decisione definitiva – continua Scotti –, ma non penso che ci sia una soluzione diversa da questa. La staticità del ponte è abbastanza precaria, per cui gli amministratori hanno dovuto cautelarsi e muoversi con i piedi di piombo”. Bisogna poi attendere il parere della Soprintendenza per capire cosa ne sarà delle passerelle ai lati del ponte vecchio. I tempi della Soprintendenza sono sempre lunghi – precisa il referente lecchese del Fai – penso proprio che non si potrà sapere nulla sui lavori al ponte fino alla fine di quest’anno o all’inizio del prossimo”.

La scelta del Comune di Lecco però sta creando anche disagi ad automobilisti e commercianti della zona, che non hanno mancato di lamentarsi. “Ci sono forti critiche che arrivano da varie parti – sottolinea Scotti – e ci saranno ancora molti problemi, ma ripeto non si poteva fare altrimenti”.

La querelle del ponte vecchio si trascina da giugno, ed è diventata oramai il tormentone dell’estate.

 

 

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