POTERE AL POPOLO A FIANCO DEI 17 INDAGATI PER L’ASSALTO AL MUNICIPIO

Nelle ultime settimane sono giunti a Lecco gli atti di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 17 persone a seguito dei fatti del 28 aprile 2025, giornata in cui si sono svolte delle iniziative antifasciste in risposta alla vile commemorazione organizzata da una trentina di “camerati” nostalgici alla lapide dello stadio Rigamonti-Ceppi, intenti a rendere omaggio agli assassini delle Brigate nere Leonessa e Perugia.

Si vedono i primi frutti avvelenati del decreto sicurezza emanato del governo Meloni, eravamo stati facili profeti nel prevedere che con questo decreto si sarebbe cercato di reprimere la protesta sociale che sta crescendo a causa dell’impoverimento, la precarietà del lavoro, i tagli alla spesa per scuole, ospedali e pensioni, mentre si concedono sgravi fiscali ai ricchi e si decide di aumentare la spesa militare.

Nello specifico siamo al paradosso che si sono difesi i nostalgici fascisti e manganellati gli antifascisti, accusandoli poi di oltraggio a pubblico ufficiale e resistenza.
Per quanto riguarda il presunto “assalto” al comune è incredibile che durante un consiglio comunale, per sua natura pubblico, si accusino i manifestanti di essere entrati in municipio. Non c’è stato nessun atto di minaccia nè danneggiamento.

Potere al Popolo Lecco sa che che parte stare, dalla parte degli antifascisti, siamo a sostegno delle compagne e compagni indagati, insieme a loro continueremo a lavorare per una società antiautoritaria, antimilitarista e anticapitalista, cominciando dalle lotte a difesa dello stato sociale e contro le spese militari.

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