PREFETTURA, CONSEGNATE
24 MEDAGLIE D’ONORE
IN MEMORIA DEGLI INTERNATI

LECCO – Il prefetto di Lecco Sergio Pomponio ha consegnato 24 Medaglie d’Onore concesse dal Presidente della Repubblica, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla memoria di 24 cittadini italiani residenti nella provincia di Lecco, deportati o internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale. Presenti i sindaci dei Comuni interessati, il presidente della Provincia, il presidente del Tribunale, il Procuratore della Repubblica, i vertici provinciali delle forze di polizia, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’armi.

“Il passato è condannato all’oblio – le parole del prefetto Pomponio -. Il passato non ha diritti. Fra i tanti diritti affermati o auspicati, quello di essere ricordati non è mai stato neppure proclamato. Ricordare può essere soltanto un dovere, e dunque il passato può sfuggire all’oblio, e aiutarci a vivere, se ci sono persone che avvertono il dovere di dedicare tempo, intelligenza, e cura a mantenere viva la memoria degli uomini e delle cose”.

Nessuna descrizione della foto disponibile.Le medaglie d’onore sono distinzioni onorifiche con le quali la legge n. 296 del 27 dicembre 2006 riconosce il sacrificio dei cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti nell’ultimo conflitto mondiale. Ricordi commossi di uomini comuni, racconti di anni scarni e di stenti, che alcuni degli internati non hanno mai voluto partecipare alle loro famiglie.

Queste la persone alle quali è stato concesso il riconoscimento alla memoria in parola: Ernesto Frigerio di Annone Brianza; Ferdinando Esposito e Alfredo Saccardi di Ballabio; Luigi Rusconi di Calolziocorte; Dionigi Vassena di Civate, Antonio Serafino Artusi e Amedeo Mornico di Cortenova; Luigi Mapelli di Costa Masnaga; Primo Meroni e Natale Panzeri di Galbiate; Giacomo Crimella di Lecco; Paolo Aldeghi di Malgrate; Giuseppe Gatti e Melchiorre Tantardini di Margno; Giuseppe Corti di Molteno; Sandro Percassi di Oggiono; Carlo Panzeri e Lino Redaelli di Olginate; Antonio e Carlo Adamoli di Premana; Angelo e Giuseppe Dell’Oro di Valmadrera; Giuseppe Acerboni di Bellano; Luigi Bernardi di Verderio.

Infine riconoscimento a Elsio Bassi, l’unico ancora vivente, con medaglia consegnata lo scorso 2 giugno.

 

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