CALOLZIOCORTE – Una serata ricca di musica e bellezza ha accompagnato le premiazioni della 21ª mostra di presepi a Sala di Calolzio, lunedì 5 gennaio: il presentatore Andrea Radaelli ha aperto la cerimonia ricordando il significato simbolico del presepe di Greccio di San Francesco e sottolineando l’importanza di portare avanti questa tradizione.
Gli ha fatto eco l’arciprete don Antonio Vitali, accompagnato dal vicario don Valentino Ferrari, che ha fatto i complimenti ai volontari e al Gruppo DImensione Cultura per il lavoro di questi mesi e l’impegno profuso.
L’arte dei presepisti non si è espressa però solo nella maniera tradizionale: a ricevere un ringraziamento e l’applauso del pubblico sono stati anche i creatori dei diorami fuori concorso, installazioni in prospettiva. Tra questi molti hanno portato a Sala più creazioni, come Giancarlo Perucchini di Pescate, mentre altri sono giunti addirittura dalla provincia di Milano, come i lainatesi Adelio Menna, Doriano Merli e Vito Lunardo. Diversi i bergamaschi, come Romano Bertola da Suisio, Matteo Arzuffi da Medolago, Luca Giovannelli da Pedrengo, Gianpietro Chiappa da Villa d’Adda e Cesare Rozzoni da Treviglio. Tra gli altri Aldo Angioletti da Calolzio ed Elio Cazzaniga da Sirtori.
A fare da filo rosso durante la serata, la presenza sul palco del Coro Santa Maria Assunta di Celana, diretto dal maestro Damiano Bonanomi: tra melodie religiose e popolari, le voci e i musicisti hanno dato risalto al significato profondo dell’evento.
A trionfare nel concorso vero e proprio è stato un presepista “di casa”: Giovanni Bonacina di Sala di Calolzio, con il presepe 8. “È il classico presepe popolare – lo ha descritto Bonacina -; inizialmente avevo pensato di farne uno piccolo, ma piano piano, continuando a costruirlo, mi sono lasciato prendere”, scherza. Il vincitore ha voluto ringraziare i partecipanti e tutti i volontari per l’importante lavoro di quest’anno.
Al secondo posto si è posizionata la creazione numero 27 di Giulio Vincenzo Ferrario, di Olgiate Molgora; “Mi sono ispirato ad una serie di foto che ho scattato per comporre una baita, è il mio modo di creare”, ha spiegato il presepista.
La terza piazza è stata conquistata dal presepe numero 15 di Barbara Panzeri, di Sala di Calolzio; l’installazione è caratterizzata dall’utilizzo dei tappi di sughero, che compongono il paesaggio, le strutture e le figure.
“Ringrazio il Gruppo Dimensione Cultura che mi ha permesso di dare sfogo alla fantasia – ha dichiarato Panzeri -. Ho concluso il presepe in qualche notte, aspettavo la scintilla che alla fine è arrivata”.
A seguire l’elenco in ordine di voti dei partecipanti, a partire dalla prima posizione:
- Giovanni Bonacina – Sala di Calolziocorte – presepe n. 8
- Giulio Vincenzo Ferrario – Olgiate Molgora – presepe n. 27
- Barbara Panzeri – Sala di Calolziocorte – presepe n. 15
- Gabriele Losa – Sala di Calolziocorte – presepe n. 20
- Giovanni Tavola – Olgiate Molgora – presepe n. 13
- Marco Bortolotti – Brivio – presepe n. 25
- Luigi Canziani – Lecco – presepe n. 23
- Ivano Negri – Lecco – presepe n. 11
- Lorenzo Colombo – Airuno – presepe n. 7
- Giuseppe Marincola – Oggiono – presepe n. 18
- Arianna Losa – Garlate – presepe n. 10
- Gianfranco Mutti – Sala di Calolziocorte – presepe n. 24
- Giuseppe Boccardo – Calolziocorte – presepe n. 16
- Giuseppe Burini – Valmadrera – presepe n. 21
- Linda Locatelli – Olgiate Molgora – presepe n. 12
- Claudio, Luca e Alice Gerosa – Valgreghentino – presepe n. 19
- Marina Nicoletti – Airuno – presepe n. 5
- Roberto Valsecchi – Calolziocorte – presepe n. 1
- Ferdinando Siggia – Monte Marenzo – presepe n. 22
- Jonni Spillere – Calolziocorte – presepe n. 4
- Centro Culturale Lavello – FUORI CONCORSO
Michele Carenini
































