PREVISIONI OCCUPAZIONALI: CALO SIGNIFICATIVO PER LE IMPRESE LARIANE

LECCO – Le imprese delle province di Como e Lecco prevedono complessivamente 15.520 nuovi ingressi di personale nel quarto trimestre del 2025, con un calo significativo rispetto al trimestre precedente che aveva registrato 18.570 nuove assunzioni, pari a una diminuzione del 16,4%. In particolare, l’area comasca registra 10.290 assunzioni previste (-15,4%) e quella lecchese 5.230 (-18,3%).

Lo rileva la nuova indagine Excelsior sulle previsioni di assunzione, svolte mensilmente dalle Camere di Commercio (per le imprese oltre 40 addetti) e da Infocamere tramite l’invio di questionari online e interviste telefoniche. Rispetto allo stesso periodo del 2024, il calo è ancora marcato, con Como che deve fronteggiare una riduzione del 5,2% e Lecco del 5,1%. In tutta l’area lariana, si passa da 16.360 a 15.530 nuovi ingressi, segnando un decremento del 5,12%.

A livello regionale lombardo, le assunzioni previste nel trimestre superano quota 242.000, registrando un calo del 6,9% rispetto al trimestre precedente e del 4,2% rispetto al quarto trimestre 2024. A livello nazionale, le assunzioni previste nel trimestre scendono a oltre 1.200.000, con una riduzione rispettivamente del 12,7% e del 2,5%.

Tra le province lombarde, l’unica a indicare una crescita delle assunzioni è Sondrio, con un incremento del 33,4%, mentre le maggiori diminuzioni si rilevano nelle province di Brescia (-17%), Milano (-2,5%) e Bergamo (-8,2%).

Nel quarto trimestre, il 31,5% delle assunzioni previste nell’area lariana riguarda il settore industriale, in calo del 12,4% rispetto al trimestre precedente. Il settore terziario, che concentra il 68,5% delle nuove assunzioni, registra un calo del 18,2% rispetto al trimestre precedente. Il commercio, il turismo e gli altri servizi rappresentano rispettivamente 2.410, 3.030 e 5.180 nuove assunzioni previste nell’area.

Per quanto riguarda i contratti, la quota di quelli a tempo indeterminato è pari al 23%, inferiore alla media regionale (25%) ma superiore a quella nazionale (19%). La maggior parte dei contratti fissi si concentra nel settore manifatturiero, mentre i contratti a tempo determinato prevalgono nei settori agricolo e dei servizi.

L’area lariana vede una forte difficoltà di reperimento del personale, con il 53,9% delle assunzioni previste che riguardano profili difficili da trovare, una percentuale superiore sia alla media regionale (47,1%) sia a quella nazionale (46,8%). Le maggiori criticità si registrano nelle aree produzione di beni, tecniche e progettazione e commerciale.

Infine, il mercato del lavoro vede una significativa presenza di assunzioni di giovani under 29 anni, che rappresentano il 33% del totale nella zona, in linea con la media regionale (33,2%) e superiore alla media nazionale (29,9%).