PREZZI AL CONSUMO DI GIUGNO,
SUSINE E PESCHE PIU’ CARE,
CALANO MELONI, CILIEGIE E KIWI

pesche ciliegie fruttaLECCO – A livello locale, nel mese giugno 2015, la variazione annuale conferma il valore del mese di maggio (+0,2%), mentre la variazione mensile registra una variazione nulla, in leggera diminuzione rispetto a quella registrata il mese scorso. Nel 2014 a livello locale si presentava una situazione di stabilità a livello congiunturale, ma di variazione con segno meno a livello tendenziale e ripetuta nel corso dei mesi.

A livello nazionale aumento di due decimi di punto sia a livello congiunturale che annuale (la stima preliminare era +0,1%) e quindi presentano una lieve accelerazione rispetto a quelle registrate a maggio. (allegato 1)

Il differenziale tra l’indice locale (106,5) e quello nazionale (107,8) è leggermente superiore a quello del mese scorso e pari a 1,3 punti percentuali.

Nel mese di giugno le variazioni annuali delle città lombarde (solo quelle che fanno anticipazione e di cui si conosce il dato provvisorio) non sono interessate dal segno meno. La variazione più bassa interessa Lecco e Brescia con lo stesso valore (+0,2%). La variazione più alta è registrata da Varese (+0,8%), preceduta dallo 0,6% registrato da Cremona e Milano.

Brescia registra lo stesso valore di Lecco anche a livello congiunturale (rispetto al mese precedente); tale variazione è anche la più bassa rispetto alle altre città lombarde. Il valore più alto (+0,3%) appartiene a Bergamo e Como.

L’analisi disaggregata dell’indice generale per i due principali comparti (beni e servizi) evidenzia una variazione annuale nulla per i primi e dello 0,3% per i secondi, (la prima variazione rispecchia quella del mese precedente mentre la seconda registra una leggera flessione)

L’indice generale al netto degli energetici e degli alimentari non lavorati (freschi), identificata come “la componente di fondo”, registra una variazione positiva pari a mezzo punto percentuale, confermando quella dello scorso mese (allegato 3)

Di seguito viene riportato un breve commento sulle variazioni degli indici dei prezzi al consumo, registrate nel territorio locale, con riferimento al mese di Giugno 2015.

Questi i prodotti, a rilevazione locale e non centralizzata, che hanno avuto le peggiori variazioni e quelli che hanno registrato, invece, le migliori diminuzioni di prezzo rispetto al mese precedente:

prezzi consumo giugno15

In dettaglio, l’analisi per capitoli suggerisce le seguenti considerazioni (in parentesi sono indicate la variazione congiunturale e la variazione tendenziale dell’indice dell’intera divisione di spesa):

Alimentari e bevande analcoliche (-0,5%; +1,7%). Calo di mezzo punto rispetto al mese di maggio per i prodotti della divisione in oggetto dove comunque permane una consistente variazione rispetto all’anno scorso (+1,7%). L’indice locale (base 2010) della divisione si attesta a 110,5; quello nazionale invece è pari a 109,1; la forbice tra i due indici è pari a 1,4 punti e si riduce rispetto a quella registrata nel mese di maggio (2 punti), ma si amplifica rispetto a quella registrata un anno fa (7 decimi di punto).

La classe “pane e cereali” segna una variazione del -0,3%. Oltre la metà dei prodotti rilevati registra variazioni di prezzo e quelle con segno meno sono più intense di quelle con segno più. Gli aumenti più consistenti sono per la pasta base per pizze e per la crema di cereali per la prima infanzia. Aumentano ancora, anche se leggermente, riso, pasta di semola di grano duro e farina di frumento che da inizio anno hanno registrato variazioni di 4, 9 e 2 punti percentuali.

Di contro si evidenzia la diminuzione di cereali per colazione, crackers, pane a fette e grissini che, invece, da inizio anno hanno registrato una contrazione rispetto al prezzo base (circa 5 punti in meno per i primi due e più contenuta per pane a fette e grissini).

Variazione di segno meno per la classe delle “carni” (-0,9%). Pochissimi i prodotti stabili; i maggiori aumenti si registrano per la carne ovina o caprina e la carne fresca suina con osso, ma entrambi i prodotti mantengono il prezzo leggermente al di sotto di quello base; le maggiori contrazioni di prezzo si registrano per il petto di pollo e il petto di tacchino. Variazioni di prezzo per tutti i salumi, sia affettati al banco che affettati in confezione (prosciutto cotto, bresaola e salame diminuiscono in maniera consistente; prosciutto crudo, mortadella e pancetta aumentano leggermente).

Ancora una contrazione per la classe “latte, formaggi e uova” (-0,6%) che porta l’indice generale ad un punto sotto il livello base. Alcuni prodotti registrano variazioni intense di segno meno: yogurt e formaggio grattugiato in confezione registrano una contrazione di quasi 5 punti e entrambi i loro indici sono inferiori a quello base di dicembre 2014. Variazione di segno meno anche per formaggi fusi in scatola; fior di latte e formaggio spalmabile in confezione. Di segno opposto gorgonzola; grana padano e yogurt probiotico.

Stabile la classe “olii e grassi” che presenta variazione nulla. E’ comunque la classe che in questa prima metà d’anno ha registrato l’aumento maggiore e il suo indice supera di oltre 5 punti quello base. Aumenta la margarina e, anche se con intensità nettamente inferiore ai mesi scorsi, continua l’ascesa dell’olio extra vergine di oliva e dell’olio di oliva (entrambi +10,9% rispettivamente da inizio anno). In contrazione l’olio di mais (-6%) e l’olio di semi di girasole (3%).

Segno più per la classe “zucchero e confetture, cioccolato e dolciumi” (+0,3%). I prodotti a base di cioccolato registrano segni alterni (più per cioccolato in tavolette e crema da spalmare, segno meno per ovetto di cioccolata). Ancora un aumento della vaschetta di gelato (+8% da inizio anno).

Ulteriore contrazione per la classe “caffè, te’ e cacao” (-0,5%) da imputare al cacao e al caffè tostato; in leggero aumento i tè.

Ancora un aumento della classe “Frutta” (+0,9%). L’indice generale è superiore a quello base per oltre 4 punti. Le maggiori variazioni di prezzo sono registrate dai prodotti che entrano in rilevazione nel mese di giugno (pesche, pesche noci e susine con segno più e poponi-meloni, ciliegie e angurie con segno). In termini numerici sono maggiori i prodotti che registrano un aumento. Da segnalare il continuo recupero dei limoni che si stanno portando sempre più vicino al prezzo base dopo la fortissima diminuzione di inizio anno, successiva all’impennata dell’anno scorso. I “Vegetali” confermano la tendenza al calo registrata anche nel mese di maggio e la contrazione rispetto al mese precedente è del 2,3%; nonostante questo l’indice di classe è ancora superiore a quello base per due punti percentuali. I vegetali in diminuzione sono esattamente il doppio di quelli in aumento, pochissimi quelli stabili.

La classe “prodotti ittici” registra un aumento (1,2%) e l’indice della classe supera i 104 punti ed è uno dei più alti della divisione degli alimentari. Segno più per pesce fresco di mare di pescata, pesce fresco di acqua dolce e per i molluschi; segno meno per crostacei freschi e pesce fresco di mare di allevamento.

Per la classe “Acque minerali, bevande analcoliche” si segnala il leggero aumento dell’indice (+0,2%) che si sta avvicinando sempre più al livello base dopo la flessione registrata nei mesi scorsi. Aumentano l’acqua minerale e l’aranciata; segno meno, invece, per reintegratore energetico e succo di frutta.

L’indice della classe “Prodotti alimentari n.c.a.” segna ribasso superiore al punto percentuale da imputare alla variazione di quasi tutti i prodotti rilevati (solo maionese; sughi pronti e preparato per brodo registrano un aumento di prezzo.)

Bevande alcoliche e tabacchi(-0,3; + 2.3%)Leggero calo mensile della divisione in esame. Importante l’incremento rispetto al mese di giugno 2014 (+2,3%). Ancora un aumento della classe degli “alcolici” (+0,2%) da imputare quasi esclusivamente all’aperitivo alcolico; variazione di segno meno per la classe dei “vini” (-0,1%) dove si registra la diminuzione del vino spumante e stabilità della classe “birre” interessata dalla diminuzione di quella nazionale e dall’incremento di quella analcolica. I “tabacchi” registrano una contrazione da imputare al calo delle sigarette di un’unica marca.

Abbigliamento e calzature(-0,1%; +0.6%). Contrazione dello 0,1% rispetto al mese di maggio. Per gli “indumenti” si registra una contrazione di prezzo di un decimo di punto percentuale (tutti i prodotti non registrano variazioni di prezzo, ad eccezione di abito donna e abbigliamento donna per l’attività sportiva). Correzione di segno meno della classe “scarpe ed altre calzature” (-0,3%) da imputare alle scarpe da passeggio donna. Stabili le classi: “Servizi di lavanderia, riparazione e noleggio abiti”; “Altri articoli di abbigliamento e accessori” e “Riparazioni e noleggio calzature”.

Abitazione, acqua, elettricità e combustibili(+0,1%; -0,9%). Ancora una leggera variazione di segno più per la divisione in oggetto, da imputare all’aumento del canone di affitto di abitazioni di privati e del gasolio da riscaldamento a causa della temperatura piuttosto fredda dei primissimi giorni del mese di rilevazione. La classe “prodotti per la riparazione e la manutenzione della casa” registra un calo (-0,8%) a causa della contrazione di prezzo della rubinetteria. In diminuzione anche il gas in bombole. Stabili tutti gli altri prodotti rilevati.

Mobili, articoli di arredamento, servizi per la casa(-0,2%; +0,3%). Decremento di due decimi di punto per la divisione in esame dove quasi tutte le classi registrano variazione nulla. Le uniche variazioni sono registrate dalle seguenti classi: “Mobili e Arredi” (+0,2%) dove si registra l’aumento della colonna per libreria e del letto, in diminuzione quello da bambino; “Grandi apparecchi domestici elettrici e non” (+0,1%) dove si evidenzia l’aumento dell’apparecchio domestico per la cottura cibi (già in aumento il mese precedente); “piccoli utensili e accessori vari” (+0,1%) a causa della variazione di segno più della presa corrente. Forte diminuzione rispetto al mese di maggio per i “Beni non durevoli per la casa” (-1,8%) che evidenzia un calo generalizzato dei prodotti rilevati (forte la contrazione del rotolo di carta da cucina, del detersivo per la pulizia della casa e dei sacchetti ecologici per rifiuti organici). Anche la classe “Cristalleria, stoviglie e utensili domestici” fa registrare una leggera contrazione a causa della diminuzione della pentola a pressione il cui prezzo comunque ritorna al livello base. 

Servizi sanitari e spese per la salute(nulla; +1%). Stazionari i prezzi dei prodotti appartenenti alla divisione in oggetto ad eccezione delle variazioni di prezzo in aumento per i medicinali di fascia A e in diminuzione per i medicinai di fascia C.

Trasporti(+0,2%; -1,4%). Ancora una variazione di segno più, anche se la variazione annuale intensifica il segno meno. E’ la divisione che dal 2010 (anno base) ha fatto registrare la maggiore variazione in aumento (13%) e che, dall’anno scorso la sta ridimensionando.

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, nella classe “Automobili” (+0,5%) l’aumento interessa tutte le tipologie di automobili, con incrementi più elevati per quelle oltre a 4 metri e nella classe “pezzi di ricambio e accessori mezzi di trasporto privati” si evidenzia l’aumento del pneumatico termico a causa della revisione dei listini.

Variazione di segno più per i “carburanti” (+0,1%), di seguito le variazioni registrate: benzina verde +0,6%; gasolio per auto +0,2%; gas GPL -3% e stabile il gas metano per autotrazione e l’olio motore.

Nella classe “Altri servizi relativi ai mezzi di trasporto privati” (-0,1%) si segnala la forte contrazione del noleggio mezzi di trasporto a causa della scarsa domanda.

Variazione di prezzo con segno più per il “trasporto aereo passeggeri” (+5,1%): aumenta quello nazionale e intercontinentale, stabile quello europeo. Aumento anche per il “trasporto marittimo per vie d’acqua interne” (+5,5%) e forte flessione per il “trasporto passeggeri su rotaia” (-5,3%) da imputare alla diminuzione delle tariffe nazionali a fronte della disponibilità di biglietti più convenienti e alla diversa proposta di sconti e promozioni del servizio alta velocità.

Comunicazioni (-0,4%; -3%). Divisione interessata ormai da più mesi al calo, decisamente negativa la variazione annuale. L’indice a base 2010 della divisione si attesta a 80,4 pertanto la divisione si è ridotta di un quinto in poco più di 4 anni. Stabili i “servizi postali”, la classe degli “apparecchi telefonici e telefax” registra un calo consistente (-1,7%) da imputare alla variazione di segno meno di telefoni cellulari smartphone, di segno opposto la variazione di apparecchi per la telefonia fissa. La classe dei “servizi di telefonia e di telefax” è leggermente in contrazione (-0,1%) a causa della diminuzione dei servizi di telefonia mobile.

Ricreazione, spettacoli, cultura(+0,4%; +0,8%). Aumento di 4 decimi di punto rispetto al mese di maggio in quanto interessata alla rilevazione di parecchi prodotti a carattere stagionale. La classe con la maggiore variazione dell’indice è quella dei “pacchetti vacanza” che fa registrare una aumento di 5 punti (la variazione è da imputare in particolar modo a quelli nazionali). A seguire, le variazioni di “giochi, giocattoli e hobby” (+1,2%) , “Giornali e periodici” e “Apparecchi per il trattamento dell’informazione” (entrambe +1,1%). Di segno meno le classi: “supporti di registrazione” (-7,4%) e “articoli di giardinaggio, fiori e piante” (-0,5%).

Istruzione(nulla; +1,4%). Nessuna variazione dei prodotti rilevati appartenenti alla divisione in oggetto, divisione interessata dall’aumento in termini tendenziali.

– Servizi ricettivi e di ristorazione(+0,1%; -0,5%). Ancora un leggero aumento congiunturale da imputare alla classe “Bar, ristoranti e simili” (+0,2%) dove si segnala la stabilità di quasi tutti i prodotti ad esclusione del forte aumento del pranzo con piatto unico.

Diminuzione per i “Servizi di alloggio” (-0,3%). Cala la camera d’albergo, ma aumenta il campeggio e l’agriturismo.

Altri beni e servizi(+0,1%; +0,1%). Leggera variazione di segno più per la divisione in oggetto. La classe che registra il maggior aumento è quella dei “servizi di parrucchiere e trattamenti di bellezza” (+1,1%) interessato dall’aumento del taglio capelli sia uomo che donna e della messa in piega. A seguire l’aumento di “altri effetti personali” interessato dall’aumento di alcuni articoli per bambini e per fumatori. La classe che registra la più alta contrazione è quella degli “Apparecchi elettrici per la cura della persona” (-1,3%), seguita dalla classe “Assicurazioni sui mezzi di trasporto” che si riduce dell’1,1%, nonostante la forte contrazione registrata nel mese di maggio. 

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