PROCESSO “METASTASI”: CROTTA CHIEDE IL TRASFERIMENTO A LECCO. IL PM E’ CONTRARIO

Tribunale MilanoMILANO – Prosegue il processo “Metastasi” al Tribunale di Milano. Nella mattinata di mercoledì Marilena Guglielmana, legale di Claudio Crotta, ha sollevato l’incompetenza territoriale nei confronti del suo assistito, chiedendo “uno stralcio del processo al Tribunale di Lecco”. Il perché è presto detto: il reato da cui deve difendersi Crotta, secondo l’accusa si sarebbe consumato tra Lecco e Valmadrera e dunque sotto la giurisdizione lecchese.

Senza contare che all’imputato non viene contestata l’associazione a delinquere di stampo mafioso, per cui secondo l’avvocato gli altri soggetti non avrebbero nulla a che vedere con Crotta, riferendosi a Mario Trovato, Saverio Lilliu, Antonello Redaelli, Antonino Romeo e Massimo Nasatti.

Il sostituto procuratore Claudio Gittardi è però contrario alla richiesta. Secondo il magistrato “Metastasi” è solo uno dei numerosi fascicoli aperti sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia  e la locale lecchese sarebbe interconnessa con le altre nelle province limitrofe. Proprio per questo è impossibile frazionare la competenza territoriale.

Assente, come per la prima udienza, l’ex sindaco di Valmadrera Marco Rusconi. Il processo proseguirà giovedì 27 novembre.

 

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